Il Design Museum di Londra aprirà le porte – dal 21 novembre di quest’anno – a una mostra destinata agli appassionati del cinema di Wes Anderson. Si chiama Wes Anderson: The Archives e sarà la prima retrospettiva museale ufficiale dedicata all’intero universo visivo del regista texano.
Non parliamo solo di poster o spezzoni dei suoi film, ma di oltre 600 oggetti originali – dai modellini in scala ai costumi, dai taccuini personali agli oggetti di scena più iconici – provenienti direttamente dal suo archivio personale. E sì, questo archivio esiste davvero, ed è curato da Anderson in persona con una meticolosità quasi maniacale da più di trent’anni.
Tutto è iniziato nel 1996 con Bottle Rocket, quando il giovane regista si accorse che molti oggetti di scena erano stati venduti o dispersi dalla produzione. Da Rushmore in poi, Wes ha iniziato a collezionare ogni singolo oggetto creato per i suoi film, fino a mettere insieme una collezione da migliaia di pezzi, molti dei quali sono rimasti nascosti in magazzino fino ad oggi.
«È un dono raro: fin da giovane, Wes Anderson ha avuto la lungimiranza di conservare ogni oggetto, ogni elemento di design, come parte integrante del suo processo creativo», racconta Johanna Agerman Ross, curatrice capo del Design Museum e co-curatrice della mostra.
Il percorso espositivo sarà un viaggio vero e proprio dentro ai mondi immaginari messi in scena da Anderson: troverete il modellino del Grand Budapest Hotel largo tre metri (sì, quello usato nel film), i distributori automatici di Asteroid City, i pupazzi stop motion di The Life Aquatic, e il celebre cappotto Fendi di Gwyneth Paltrow in The Royal Tenenbaums. Accanto a questi, le vere chicche: i taccuini personali di Anderson, pieni di schizzi, note e idee che anticipano le scenografie che poi vediamo al cinema.
Ogni oggetto che vedremo in mostra è quindi una piccola opera d’arte, costruita per vivere in un mondo che esiste solo sullo schermo, ma che qui prende forma e materia. Il tutto con quel senso dell’equilibrio, della simmetria e del colore che ha reso lo stile di Anderson una firma riconoscibile ovunque.