Photography Il respiro della tempesta secondo Adeline Care
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Il respiro della tempesta secondo Adeline Care

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Il Mediterraneo, tinto di nero, lambisce le terrazze costiere in un ultimo avvertimento. Quando il vento cambia, il mondo vacilla. Il mare calmo e il cielo carico di nuvole evocano il Diluvio, un’idea che permea la città. È proprio prima della tempesta che la fotografa francese Adeline Care, nel progetto Marseille, Tempête !, esplora Marsiglia, catturando l’aria tesa di un momento sospeso. La natura trattiene il fiato, come i ragazzi pronti a tuffarsi.

Il mito del diluvio è universale: l’umanità, gonfia di orgoglio, finisce inghiottita dalle onde. Ma Care non cerca il giudizio finale. Si concentra sugli ultimi momenti di spensieratezza: una donna scatta un selfie nell’acqua setosa, mentre al largo i bagnanti si sentono in piscina. Le rocce sembrano sfiorarsi un’ultima volta prima di separarsi per sempre. L’addio è nell’aria, ma nessuno sembra accorgersene.

Qualcosa in più su Adeline Care

Adeline Care, nata nel 1993 in Dordogna, esplora con la sua fotografia i temi dell’apparizione e della sparizione, cercando di rivelare la dimensione misteriosa della realtà. In Marseille, Tempête !, ogni immagine è un istante sospeso, una riflessione sull’effimero della vita. Care insegue la tempesta, forse per scoprire una verità o per catturare l’essenza della vita, proprio prima che tutto venga travolto.

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Scritto da Collater.al Contributors

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