Art “Amber”, siamo tutti prigionieri della plastica
Artinstallation

“Amber”, siamo tutti prigionieri della plastica

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Emanuele D'Angelo

Pensata e realizzata da Chaosteria, Lingxia Wang e Jianqiang Li,
“Amber” è un’installazione che vuole far riflettere sull’utilizzo delle plastica e dall’inquinamento che ne deriva da essa.

“Amber” è una tragedia, anche se sembra bella. Un disastro improvviso, per cui non hai nemmeno il tempo di lottare. Con l’abuso e l’inquinamento, tu ed io potremmo essere tutti avvolti “nell’Amber” in futuro.

La plastica ci sta ingabbiando, siamo suoi schiavi anche se forse non sembra. I rifiuti plastici, al giorno d’oggi, inquinano gran parte degli ambienti naturali e alcuni studi stimano che negli oceani ci siano fino a 150 tonnellate di plastica.

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Molti dei rifiuti impiegano dai 100 ai 1000 anni per essere smaltiti, mentre per oggetti apparentemente più inconsistenti, come le tessere telefoniche e i sacchetti, il tempo necessario è di almeno 1000 anni.

Un lasso di tempo non accettabile e che, come sostengono i tre designer con la loro “Amber”, ci porterà ad essere schiavi di questo materiale.

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Scritto da Emanuele D'Angelo
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