Art Amélie Peace racconta la dipendenza fisica
Artpainting

Amélie Peace racconta la dipendenza fisica

Giorgia Massari
amélie peace

L’abbiamo vista al booth di C+N Gallery CANEPANERI a miart e ce ne siamo innamorati. Le tele di Amélie Peace parlano decisamente di noi, ma soprattutto della Gen Z, della sua incertezza e della sua fluidità. I corpi dei soggetti si mescolano l’uno con l’altro, morbidi come gli orologi surrealisti di Dalí, deformati come i volti di Sara Birns. I colori, così come le pennellate, sono delicate, tanto che un acrilico può essere quasi scambiato per un acquarello. L’intenzione di Peace, francese ma con base a Londra, è quella di avviare dialoghi psicofisici, esplorando l’esperienza del tatto e del bisogno umano di connessione fisica. Se da un lato le sue opere svelano una tenerezza dettata dall’unione, dall’altro il discorso sfocia inevitabilmente nell’aspetto più drammatico e controverso che le relazioni umane comportano. Le esperienze emotive, sessuali e di genere sono qui toccate dall’artista in modo indiretto, ponendo l’accento sulle ripercussioni che la nostra vita interiore ha sul corpo.

amelie peace | Collater.al

Gli sguardi assenti, i corpi che si sovrappongono fino a diventare un’unica entità. Il contrasto tra i colori giocosi e la crudeltà appena accennata nella gestualità dei soggetti. Queste diverse polarizzazioni generano nello spettatore reazioni agli antipodi che sottolineano ciò che l’artista tenta di comunicare, un bisogno di contatto umano che può generare una dipendenza fisica. Le figure ritratte arrivano addirittura a condividere un corpo, come se non riuscissero a fare a meno l’una dell’altra. Seppur i corpi sembrino incontrarsi con armonia, sono le braccia e in particolare le mani a evidenziare una negatività che si fa strada tra i colori accesi. La forza che Amélie Peace evidenzia nella presa stretta delle mani che afferrano il corpo altrui, apre uno spiraglio sul tema dell’ossessione e della possessività, lasciando un ampio margine di riflessione.

amelie peace | Collater.al

Courtesy Amélie Peace

Artpainting
Scritto da Giorgia Massari
x
Ascolta su