Anna Försterling, una fotografa vitale

Collater.al Contributors · 2 settimane fa

Sguardi ipnotici, gentili strette di mano, abbracci premurosi e gesti di conforto: quelle di Anna Försterling, su Instagram @anna.foersterling, sono fotografie vive e intense.

I suoi scatti mettono in relazione corpo e anima, collegano arte e vita e sono un’esplosione di purezza e umanità. Guardando le sue fotografie si riesce a percepire la viva sensazione di una carezza sulla pelle, della durezza dei muscoli contratti e dell’intensità dei respiri profondi. 

Scattati in analogico e in bianco e nero, gli scatti di Anna Försterling sono composizioni magistrali. 

Abbiamo avuto la possibilità di parlare un po’ con lei del suo lavoro e dei suoi progetti futuri. 
Ecco qui l’intervista, buona lettura.

Come hai scoperto la fotografia?

Mi sono approcciata alla fotografia molti anni fa, quando ho fatto uno stage con un fotografo. Poi ho deciso di fare anche un apprendistato.
Durante la mia formazione ho conosciuto meglio la fotografia analogica e mi sono innamorata del processo e del fascino della pellicola. Da allora scatto solo così.
Allo stesso tempo ho iniziato anche a realizzare solo ritratti perché all’improvviso mi sembrava molto di più interessante. Prima di allora scattavo animali e paesaggi.

Cosa vuoi raccontare attraverso le tue fotografie?

Mi piace mostrare la purezza del corpo umano. Mi interessa la forma e il carattere. 
Grazie ai nudi poi, ho scoperto che a rivelare una parte dell’anima non sono solo gli occhi, ma anche il corpo e la pelle danno molta espressività. Per me la naturalezza è importante quanto la composizione dell’immagine.

Che cos’è per te la femminilità?

È qualcosa che sto ancora cercando di scoprire. 

Pensi che ci si stia realmente ribellando agli stereotipi sul corpo perfetto o è solo una tendenza del momento?

Di questo aspetto non me ne sono ancora occupata. Fotografo persone diverse e considero interessante ogni tipologia di corpo. 
Trovo che sia importante mostrarlo e apprezzarlo nella sua forma più naturale – nudo. La cosa fondamentale è sentirsi a proprio agio, solo così si può essere davvero felici!

Ci sono degli artisti che hanno influenzato la tua ricerca artistica?

Non ho nessuno in particolare da nominare. Ammiro alcuni fotografi attuali e amo i loro scatti, ma non seguo le orme di nessuno. 
Posso però dire che una cosa che mi ispira molto è la musica, mi aiuta a rilassarmi e a trovare idee nuove. Amo la musica degli anni ’60 e ’90, specialmente quella rock.

Che progetti hai per il futuro?

Vorrei continuare la mia serie “Different skins” nella quale esamino la relazione tra uomini e animali. Vorrei mostrare che, in questo mondo, siamo tutti esseri viventi e che dobbiamo rispettarci gli uni con gli altri. Basta con l’agricoltura industriale e con i test sugli animali!

Articolo di Federica Cimorelli

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