Ballet Rotoscope, il cortometraggio che lega danza e animazione

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23 ottobre 2017

Ballet Rotoscope è un cortometraggio del collettivo Masahiko Sato + EUPHRATES che dimostra come il rotoscoping possa convivere con il live-action.

Nato dalla collaborazione fra il collettivo di artisti, ricercatori e designer giapponesi Masahiko Sato + EUPHRATES, Ballet Rotoscope è un cortometraggio sperimentale che vede una ballerina danzare in una sala vuota circondata solo dai suoi stessi movimenti.

Il rotoscoping, la tecnica d’animazione inventata da Max Fleischer nel 1905, viene usata principalmente per creare dei cartoni animati in cui le figure umane risultino realistiche.
Il disegnatore, infatti, ricalca le scene a partire da una pellicola filmata in precedenza in modo che i personaggi di fantasia sappiamo muoversi come farebbero gli umani.

L’idea del collettivo, che non ha fatto altro che portare questa tecnica in un mondo che non gli era mai appartenuto, è stata quella di uscire dalla dimensione realistica per entrare in quella astratta, di racconto poetico.
Le linee, infatti, ricalcano con precisione i movimenti specifici della ballerina ma lo fanno in maniera indipendente, senza rimanere sempre incollati al suo corpo.

L’esperimento vuole dimostrare come la live-action e l’animazione possano convivere anche separati creando una nuova fonte di bellezza.

 

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