Nonostante non sia mai stato riconosciuto come sport, nella mia tenera infanzia, durante le vacanze passate nel verde, mi autodefinivo come fiera praticante dell’arte della rincorsa delle farfalle: mi prodigavo nell’attività durante escursioni in montagna, passeggiate in pineta e se succedeva di incontrarne al mare, era molto probabile che sfuggissi all’attenzione dei miei genitori. Sono altrettanto fiera di ammettere di aver sempre fallito e tutt’oggi continuo ad osservarle con ammirazione e stupore in tutti i loro colori.
Questa romantica passione non è ovviamente solo mia: lo street artist francese, Mantra, dedica infatti alcuni dei suoi murales più belli al regno animale che ha sempre considerato affascinante fin dall’infanzia. Ed ecco che le farfalle diventano protagoniste di facciate di palazzi commerciali e residenziali in giro per il mondo, dalla Spagna all’Austria, dalla Francia fino a Bogotà. Superfici perfettamente piane si trasformano in espositori contenenti enormi lepidotteri tridimensionali e pieni di colore.
Ho contagiato anche voi?

