L’ultimo murales firmato da Banksy risaliva al 17 marzo, in particolare un’opera che interagiva con un albero spoglio. Poi lo street artist senza volto si è mostrato in vesti del tutto nuove durante il concerto degli Idles durante il Glastonbury Festival, facendo navigare sulla folla un gommone carico di manichini, denunciando i viaggi che molti migranti intraprendono con la speranza di una vita migliorie. Ora, questa settimana, Banksy è tornato a far parlare di sé, non con uno, ma con quattro nuovi murales in altrettante zone di Londra.
Il primo, raffigurante uno stambecco in bilico, è apparso lunedì 5 agosto a Kew Green, nel quartiere di Richmond. Poi, ogni giorno di questa settimana l’artista ha svelato una nuova opera: martedì due elefanti sono apparsi su due finestre murate di un edificio a Edith Terrace, una via del quartiere di Chelsea, mercoledì i londinesi si sono svegliati con tre scimmie appese a un cavalcavia su Brick Lane a Tower Hamlets e oggi, giovedì 8 agosto, un lupo è comparso su una parabola di Rye Lane a Peckman.

I post Instagram con cui Banksy rivendica la paternità dei suoi lavori non sono accompagnati da nessuna descrizione, ma tutti hanno notato come i protagonisti siano sempre degli animali a rischio e i cui habitat stanno subendo una sempre maggiore distruzione da parte dell’uomo.
La stampa inglese sta seguendo con attenzione la vicenda, cosa che ha portato i media a entrare in possesso di un frame della telecamera di sicurezza che si vede di fianco allo stambecco nella prima opera che a quanto pare sembra aver ripreso il momento della realizzazione del murales. I frame mostrano due uomini, uno dei quali ha il volto coperto da una mascherina, su un muletto verso le cinque di lunedì mattina. Sfortunatamente le riprese non bastano per svelare l’identità di Banksy, ma intanto tutti a Londra (e non solo) si chiedono se questa serie di opere continuerà. In che parte della città apparirà la prossima? Quale animale verrà raffigurato?



