Racchiudere un film in una sola immagine sembra una cosa impossibile, è per questo motivo che l’eredità lasciata da Saul Bass è tanto importante quanto unica. Bass è stato uno dei più influenti graphic designer del XX secolo, noto proprio per il suo lavoro innovativo con le locandine cinematografiche.
Uno degli aspetti distintivi del lavoro di Bass è l’uso di forme geometriche semplici e colori audaci. Questo stile minimalista non solo cattura l’attenzione, ma comunica anche efficacemente il tema centrale del film. Ad esempio, nella locandina di “Anatomia di un omicidio” (1959), Bass utilizza una sagoma stilizzata di un corpo umano scomposto in parti, suggerendo il tema della dissezione psicologica e legale che il film esplora. La scelta del nero e del rosso crea un contrasto visivo potente, simbolizzando la gravità e la tensione della narrazione.

Un altro esempio iconico è la locandina di “Vertigo” (1958), in cui un vortice ipnotico rappresenta la spirale di ossessione e disorientamento vissuta dal protagonista. Questo design è diventato un simbolo riconoscibile non solo per il film di Hitchcock, ma anche per il concetto stesso di vertigine, dimostrando la capacità di Bass di creare immagini che trascendono il contesto cinematografico.
Questa sua capacità di raccogliere tutti gli elementi più importanti dei film e riportarli in una sola immagine è stata possibile dalla continua collaborazione tra Bass e i registi, in modo tale da assicurarsi che il suo lavoro fosse in sintonia con la visione del film. Questa sinergia è evidente nella sua lunga collaborazione con Alfred Hitchcock, per il quale ha creato, oltre a “Vertigo”, anche le locandine di “Psycho” (1960) e “North by Northwest” (1959). Oltre a Hitchcock, Bass ha lavorato con altri grandi nomi del cinema come Otto Preminger e Martin Scorsese.


L’eredità di Saul Bass è evidente nell’influenza che ha avuto su generazioni di designer e cineasti. La sua abilità nel condensare temi complessi in immagini semplici, minimaliste ma potenti ha ridefinito il ruolo del graphic designer nell’industria cinematografica. Oggi, le sue locandine sono considerate classici del design, esposte in musei e studiate come esempi di eccellenza nel campo.












