Style La decima edizione di WIP
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La decima edizione di WIP

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Carhartt WIP annuncia la decima edizione della rivista WIP, segnando l’occasione con oltre 200 pagine – il numero più grande di sempre. Questa edizione approfondisce lo stile, la sottocultura, la musica e l’arte, tutto attraverso la prospettiva unica di Carhartt WIP. Questo numero speciale presenta due copertine uniche. La prima mette in evidenza la rapper e musicista newyorkese CLIP, catturata dal fotografo francese Paul Mérelle. In un’intervista esclusiva, CLIP parla del suo personaggio online e della sua decisione di resistere alle grandi etichette discografiche. La seconda copertina, fotografata dal londinese Sirui Ma, si collega al dossier principale del numero, Clockwatchers. Questo dossier di ventotto pagine esplora il futuro del lavoro in mezzo a una crisi climatica imminente.

Il magazine include quindi saggi, interviste e pezzi visivi, con conversazioni con Malcolm Harris, autore di Palo Alto, sulla necessità della decrescita; riflessioni sull’assurdità del lavoro creativo aziendale; visioni degli spazi ufficio del futuro dell’architetto Fabienne Sommer; ed un’esplorazione dell’influenza pervasiva del “deck” come strumento di presentazione. Il musicista di Baltimora Nourished By Time discute il suo ultimo progetto, Catching Chickens, e il suo evolvente suono “post-RnB“. L’artista Diamond Stingily, fotografata da Rahim Fortune, parla di disciplina, confini e sicurezza. Il fotografo Robert LeBlanc presenta in anteprima Tin Lizards, documentando il suo viaggio nelle aree remote dell’America in treno.

La rivista visita anche Douala, in Camerun, per esplorare Jail Time Records, un’etichetta unica fondata in una delle prigioni più famigerate del paese, che supporta artisti incarcerati e offre loro nuove opportunità. A Londra, l’artista sonora e performer congolese Cõvco condivide le sue intuizioni con immagini di Joyce Ng. Il duo di designer francese Hanabi, noto per le collaborazioni con Drake e La Fève, discute i loro progetti futuri. La skater spagnola Maria Navarro fa una pausa per parlare dei suoi posacenere surrealisti. Il numero presenta anche il mondo di riferimenti pop di Anthony Coleman.

A Taipei, invece, il gioielliere Shiningmaker spiega i suoi grillz minimalisti ma giocosi. Il regista Cieron Magat esplora la noia adolescenziale a Reading, in Inghilterra, sullo sfondo di una tipica strada principale del Regno Unito. La collezione Primavera/Estate 2024 è catturata dai fotografi Catherine LoMedico, Den Niwa e Tolya Titaev. L’edizione si conclude con l’autore Geoffrey Mak in conversazione con Hua Hsu sul libro di debutto di Mak, Mean Boys, e un’intervista con lo scrittore e teorico W. David Marx nella sua casa di Tokyo, dove discute di cultura, status e desiderio.

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