Tempesta Gallery presenta la mostra “Speak to Me in a Floating Way”, la personale di Carlo Cossignani che apre al pubblico domani, 6 ottobre. Il testo critico è di Philipp Hindal e l’esposizione è site-specific, pensata per gli spazi della galleria. Il tema centrale è il vuoto come elemento fondativo della realtà visibile invisibile.

Le opere di Cossignani nascono da una stratificazione cerebrale e visiva. Con un’attenta osservazione lo stato di vuoto che resta aldilá dei contorni del pennello rivela forme, visi e corpi. Lo sguardo dello spettatore si perde viaggiando in diverse dimensioni, entrando nella profondità dell’immagine che apre mondi e riflessioni diventando fluida e indefinita. Le interpretazioni si sovrappongono e parlano allo spettatore del lato piú intimo e personale. Il percorso espositivo si slega rivelando un racconto continuo, dagli acquerelli alle sculture in acciaio specchiato, fredde e taglienti.


«Il lavoro di Carlo Cossignani sfida l’effimera contemporaneità del nostro mondo
digitale. In un’epoca in cui tutto sembra essere immediato e fugace, dove le
informazioni scorrono veloci e superficiali, la decisione di dedicare una mostra
all’arte di Cossignani è un atto di resistenza alla fretta e all’effimero. La scelta di
focalizzarsi sul lavoro di questo eclettico artista è motivata dalla profonda
convinzione che l’arte non debba essere consumata in un istante, ma debba
essere assaporata, contemplata e interpretata con calma. Le opere di Cossignani
ci costringono ad abbandonare la corsa frenetica del nostro quotidiano per
immergerci in un mondo di strati e complessità. Questa mostra rappresenta
l’opportunità di sfuggire alla frenesia del mondo moderno e di immergersi in un
universo artistico dove il tempo assume una dimensione diversa.» Elisa Bonzano,
art director Tempesta Gallery.



