Art Le sculture cinetiche di Casey Curran si possono anche indossare
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Le sculture cinetiche di Casey Curran si possono anche indossare

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Giulia Guido
Casey Curran

Se tirassimo una linea di confine tra la scultura e l’ingegneria, è proprio lì che troveremmo le opere di Casey Curran. Formatosi al Cornish College con una laurea in Belle Arti e specializzazione in scultura e pittura, dagli anni del college comincia a farsi notare esponendo i suoi lavori in diverse gallerie. Fin da subito si dedica alla realizzazione di sculture che riprendono elementi della natura, come piccoli colibrì, fiori e piante, ma trattati attraverso materiali come fil di ferro e parti in metallo. 

Curran però, oltre alle forme e agli elementi del mondo naturale, è affascinato anche dal movimento. Per questo le sue opere sono caratterizzare da piccoli meccanismi che le trasformano in sculture cinetiche.

Nei primi lavori questi meccanismi dovevano essere attivati a mano tramite una manovella che attivava alcuni elementi che improvvisamente prendevano vita. L’arte si fondeva così all’artigianato e all’ingegneria, mettendosi a disposizione non solo di gallerie, ma anche di spettacoli teatrali, installazioni site-specific, arrivando fino al mondo della moda.

Le sue sculture, che hanno un non so che di marionettistico, sono approdate nel fashion system grazie soprattutto alla collaborazione con la stilista Iris van Herpen, iniziata nel 2021 con la collezione haute couture dal titolo Roots of Rebirth. Così, se prima a prendere vita erano sculture floreali poste al centro di stanze o su palcoscenici, con questa collaborazione hanno cominciato a prendere vita i magnifici abiti della stilista olandese. 

Visto il forte legame con la flora e la fauna, ma anche il modo originale e nuovo di Casey Curran di rappresentare il mondo naturale, non poteva non essere presente sul green carpet dell’ultimo Met Gala, tenutosi lo scorso lunedì 6 maggio. Il tema del Met Gala 2024 “The Garden of Time”, che introduce la nuova mostra del Costume Institute: “Sleeping Beauties: Reawakening Fashion”, si sposa alla perfezione con tutti i meccanismi collegati a foglioline di metallo di Curran. A indossare l’abito realizzato dalla coppia Curran-van Herpen è stata Mona Patel, imprenditrice indiana e CEO di aziende come HauteX Ventures e radXai, una startup nel settore della tecnologia sanitaria e inserita nella classifica Next 1000 di Forbes. 

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Scritto da Giulia Guido
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