Philippe Echaroux è un brillante artista di strada francese, noto per il suo intervento nella foresta pluviale amazzonica, di cui avevamo precedentemente parlato qui. La sua opera in Central Park, A World First in New York, è suggestiva e provocatoria: come egli stesso afferma rimarcando il suo punto di vista ecologista.
Si tratta di monumentali proiezioni di ritratti, collocate nel contesto naturalistico.
“Central Park is a perfect symbol of people trying to dominate the nature, here nature is contained in a rectangle, but who is surrounding who in the end?”
Possiamo considerare quest’opera come il secondo capitolo dell’affermazione di un’idea che viene plasmata e diventa arte, un’arte che vuole incantare e allo stesso tempo vole far riflettere sulle sorti della Natura. A metà tra street art e fotografia, è difficile riuscire a classificare il suo lavoro in una sola corrente artistica, ma una caratteristica rilevante è la temporaneità: i ritratti sono stati visibili solo per dieci notti, ma sono bastate per lasciare il segno.
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