Nelle illustrazioni di Chubby Nida convivono fragilità, ironia e una sensibilità tutta sua, fatta di piccole emozioni che prendono forma attraverso personaggi sospesi e scene intime. Le sue illustrazioni e animazioni sembrano nascere da momenti quotidiani difficili da definire, sensazioni leggere ma persistenti che si trasformano in immagini capaci di raccontare stati d’animo universali.

Il linguaggio visivo di Chubby Nida è in continua evoluzione. Per lei, la tecnica non è mai un punto di partenza fisso, ma una scelta che deve adattarsi al messaggio. Per questo lavora con materiali diversi — dalla gouache agli oil pastels, dal collage al digitale — lasciando che ogni progetto trovi la propria forma. Questo approccio fluido si riflette in una produzione eterogenea, dove ogni lavoro mantiene una propria identità pur restando coerente con il suo immaginario.


Al centro delle sue opere c’è spesso una dimensione emotiva delicata e introspettiva. I suoi lavori affrontano temi come la salute mentale, i paesaggi interiori e il rapporto tra memoria personale e influenze esterne, costruendo narrazioni visive fatte di dettagli minimi e atmosfere sospese. Le scene che crea sono silenziose, quasi intime, come piccoli frammenti di vita che invitano l’osservatore a riconoscersi.

Molti dei suoi progetti personali nascono da sensazioni difficili da spiegare, emozioni che restano in sottofondo e non scompaiono. A volte sono momenti imbarazzanti, altre volte ironici, altre ancora semplicemente persistenti. Invece di tradurli in parole, Chubby Nida li trasforma in immagini, costruendo scene quiete che raccontano ciò che spesso resta non detto.

Il risultato è un lavoro che si muove tra leggerezza e introspezione, dove l’apparente semplicità delle forme nasconde una profondità emotiva sottile. Le illustrazioni di Chubby Nida non cercano di spiegare, ma di suggerire, lasciando spazio a interpretazioni personali e a quella sensazione familiare che nasce quando un’immagine riesce a raccontare qualcosa che abbiamo provato, ma non sapevamo come esprimere.


