Photography Cinematography – Il talento di Mr. Ripley
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Cinematography – Il talento di Mr. Ripley

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Giordana Bonanno

Sanremo e i paesaggi della Liguria, Fiorello, la musica.

Cosa vi viene in mente? Il Festival, certo. Ma facendo attenzione potreste ricordavi che le stesse suggestioni sono anche parte di un famosissimo film del regista Anthony Minghella.

Si tratta di Il talento di Mr. Ripley, l’acclamata pellicola statunitense del 1999 a cui fanno da sfondo meravigliose località italiane, dalle coste liguri passando per la galleria Principe di Napoli alla chiesa della Martorana a Palermo.

Ecco spiegata la citazione a Sanremo, ma Fiorello?

Il film, che ha ricevuto ben cinque nomination agli Oscar, è stato un altro traguardo importante anche per lo showman. Fiorello racconta infatti di un normale giorno lavorativo presso un locale di Capri interrotto improvvisamente da un’insolita richiesta da parte di un ospite che lo invita sul palco del bar a cantare Tu vuò fa’ l’americano. “Proprio davanti a me nel pubblico vidi un uomo che si sbracciava ad applaudire, lo chiamai e feci cantare anche lui. Poco dopo tornai a sedermi, lui mi si avvicinò e mi chiese di parlarmi: ‘Sei molto bravo, vuoi fare un film con me?’. Qualche minuto dopo mi si presentò e capii che era il regista Minghella! Scrisse la scena di Tu vuò fa’ l’americano per me, raccontando quello che aveva vissuto quella sera”.

Un fortunato aneddoto che ha incorniciato una delle scene più iconiche del film.

Tratta dall’omonimo romanzo di Patricia Highsmith del 1955, la trama pone l’accento sul “talento” del giovane e brillante protagonista costretto dalle sue ambizioni sociali a fare tabula rasa della sua arte, per avvicinarsi a un mondo oscuro ma dalle apparenze ben più dorate.

La pellicola è ambientata negli anni ’50 e vanta un cast di eccezione tra cui Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow. Il finale sospeso *nessuno spoiler* lascia un po’ perplesso lo spettatore, ed è diverso da quello previsto dal romanzo.  

E arriviamo alla musica, anche questa ricopre un ruolo molto importante nel film nel definire l’Italia e l’epoca del jazz. Nella prima categoria rientrano brani come “Mongibello” e “Rusariu di la Mmaculata” dei Fratelli Mancuso, la già citata “Tu vuò fa’ l’americano” di Renato Carosone e Nicola Salerno. Per il jazz troviamo canzoni come “The Champ” di Dizzy Gillespie, “Ko-Ko” di Charlie Parker, “Nature Boy” di Eden Ahbez eseguita da Miles Davis, “My Funny Valentine” (di Richard Rodgers e Lorenz Hart) che nel film è udibile sia nella versione originale di Chet Baker, sia nell’interpretazione di Matt Damon e The Guy Barker International Quintet.

Adesso c’è quasi tutto, manca solo l’atmosfera calda dell’estate mediterranea negli scatti del fotografo Arturo Bambo: le spiagge affollate, il sale che si secca sulla pelle, i capelli sempre bagnati, i tramonti sul mare, le case estive. Tutte cose che ci mancano in questo momento ma che, sfogliando la gallery, potrebbero aiutarci ad evadere dalla monotonia e farci assaporare quegli attimi estivi.

Buone vacanze. (Magari).

Lo sapevi che: Tra quelli in cui ha recitato, questo è il film preferito di Matt Damon.

Genere: Thriller

Regista: Anthony Minghella

Direttore della fotografia: John Seale

Scrittore:  Patricia Highsmith, Anthony Minghella 

Cast: Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow 

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Scritto da Giordana Bonanno
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