Art Coinbase libera un NPC dal sistema
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Coinbase libera un NPC dal sistema

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Collater.al Contributors

Per l’ultimo spot pubblicitario, Coinbase, la piattaforma per acquistare, vendere e gestire criptovalute sceglie una strada controintuitiva. Invece di usare il digitale per simulare la realtà, usa la realtà per simulare il digitale. Nel nuovo commercial diretto da Oscar Hudson per Isle of Any, l’estetica dei videogiochi non è generata al computer, ma costruita fisicamente, pezzo per pezzo. Vediamo di cosa si tratta.

A prima vista sembra tutto familiare: un mondo low-res, movimenti rigidi, personaggi intrappolati in animazioni ripetitive. È il linguaggio dei videogame, quello degli NPC che esistono solo per seguire uno script. Ma quel mondo non è renderizzato, è reale. Le superfici sono stampate, i costumi traducono texture digitali in tessuto, i volti diventano maschere piatte e leggermente disturbanti. Anche i corpi si muovono come se fossero animati: scatti, loop, micro-imprecisioni che imitano il comportamento programmato.

Al centro del racconto c’è un NPC che smette di comportarsi come tale. Il cambiamento è minimo all’inizio, quasi invisibile, ma progressivamente rompe il ritmo del mondo che lo circonda. Il loop si inceppa, le azioni perdono sincronizzazione, e quella che sembrava una simulazione stabile inizia a cedere. È in questo slittamento che il film trova la sua direzione: non tanto nella fuga, quanto nella presa di controllo.

La costruzione pratica, dalle scenografie stampate ai costumi, fino alla coreografia dei movimenti, diventa quindi parte integrante del messaggio. In un momento in cui l’AI promette di rendere tutto più veloce e fluido, Coinbase sceglie una strada sicuramente più tortuosa. E proprio lì trova un’estetica più credibile, perché imperfetta, e quindi più umana.

Lo spot funziona così perché non si limita a citare il mondo dei videogiochi, ma lo traduce, lo sposta di contesto e lo rende tangibile. E nel farlo, suggerisce qualcosa di semplice: se la realtà può assomigliare a un sistema programmato, allora forse è possibile anche uscirne. Non con un gesto eroico, ma con una deviazione minima, un errore, un glitch. Abbastanza per smettere di essere solo un NPC.

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Scritto da Collater.al Contributors

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