Collyrium – Uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Iñárritu

In questo episodio di Collyrium analizzeremo il cinema di Iñárritu, che nel corso della sua carriera ha collezionato moltissimi riconoscimenti.

avatar
28 Gennaio 2019

Alejandro González Iñárritu  è uno dei registi più apprezzati e premiati degli ultimi anni. In questo nuovo appuntamento con Collyrium andremo a scoprire cosa effettivamente si nasconde dietro le sue importanti opere.

Iñárritu nasce nel 1963 a Città del Messico da una famiglia ricca, ma che dopo pochi anni dalle nascita di Alejandro perde tutto. Il padre decide allora di reinventarsi e cambiare professione (rivenditore di frutta e verdura) per garantire un tetto sopra la testa alla famiglia. Nonostante le difficoltà economiche il regista ancora bambino cresce felice e nutrendo un forte sentimento di ammirazione nei confronti del padre.

Poco più che sedicenne, Iñárritu decide di imbarcarsi come mozzo su una nave cargo che lo traghetterà in giro per il mondo e porrà le basi per la sua futura carriera da regista. È infatti durante questi anni che si dedica alle letture esistenzialiste ed alla scoperta del mondo.

Tornato in Messico il giovane non ancora regista, si laurea in comunicazione e inizia una carriera nel mondo radiofonico, presentando, creando playlist e facendo critica musicale: carriera che lascerà dei profondi solchi nel futuro processo creativo del ragazzo. La musica infatti sarà fondamentale in ognuna delle sue pellicole e spesso e volentieri (specialmente nei primi lavori) è proprio lui a creare le colonne sonore con un’attenzione quasi maniacale. Il suo percorso di vita lo porta in breve tempo a dirigere piccoli spot pubblicitari, a fondare la sua casa di produzione televisiva (che diventerà importante in territorio messicano) ed infine a conoscere il leggendario scrittore Guillermo Arriaga, con il quale collaborerà (in qualità di sceneggiatore) per la prima fase della sua filmografia.

uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al 9e uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al 9e

È infatti insieme ad Arriaga che decide di buttarsi a capofitto nel primo lungometraggio: Amores Perros. Il film descrive uno spaccato di vita messicana visto attraverso gli occhi di tre diversi personaggi le cui vicende saranno destinate a incrociarsi per i motivi più disparati. Amores Perros, è anche il primo film della Trilogia sulla morte, trittico cinematografico che vuole analizzare il concetto dell’effetto farfalla, sempre adottando la strategia delle storie intrecciate. 

uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al 2 uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al 2

Con questo primo film ,Iñárritu viene messo sotto i riflettori internazionali, con una candidatura all’Oscar come Miglior film straniero e Premio della Critica Giovani a Cannes; ed è grazie a questo riscontro estremamente positivo che il regista messicano ha un budget notevolmente più alto per la sua seconda produzione: 21 Grammi, che questa volta è girata negli Stati Uniti con un cast d’eccezione formato da Sean Penn (che vince la coppa volpi a Venezia), Benicio del Toro e Naomi Watts (che a loro volta vincono nelle categorie Miglior attore ed attrice gli Academy Awards del 2004). 

uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.aluno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al 2

Arriva infine, nel 2006, Babel, film che conclude la trilogia della morte, ma che chiude soprattutto il primo periodo produttivo di Iñárritu. In questo prima fase abbiamo visto come il regista predilige una narrazione frammentata, nella quale i protagonisti sono molteplici (sempre interpretati da grandissimi attori, tanto che molti hanno lasciato set meglio retribuiti per poter recitare in un film del maestro messicano) e le loro vicende si incrociano in un randomico concatenarsi di eventi. La Trilogia sulla morte quindi, può essere vista come un’analisi olistica e scoraggiante dell’esistenza, dove tutto è collegato ma tutto, è per noi umani, il caos.

uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al 2 uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al 2

Si apre con Biutiful la seconda fase creativa di Iñárritu. Ora è un regista di fame mondiale, il cui talento è fuori discussione, spetteranno dunque, in questo secondo momento, i riconoscimenti più importanti alla sua arte. Purtroppo però, è proprio con questa sua quarta pellicola, che per un litigio di cui sappiamo ben poco, finisce la costante e proficua collaborazione con Arriaga.

Biutiful è una storia forte che parla di malattia e di morte, nella quale Javier Bardem fa da protagonista indiscusso tenendo sulle sue spalle il peso emotivo di questo film regalandoci una delle sua migliori interpretazione si sempre.

uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al

Ma il vero momento di gloria per Iñárritu arriva con la sua penultima fatica, Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza)  che si porta a casa ben 4 premi Oscar: Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale ed infine Miglior fotografia. È importante ora segnalare che per Birdman ed il successivo Revenant-Redivivo, il regista messicano si serve di Emmanuel Lubezki come direttore della fotografia, suo connazionale che da prova di grande tecnicismo e maestria; Birdman è infatti quasi interamente girato in piani sequenza (vi sono infatti solamente 16 cambi di inquadratura) e Revenant-Redivivo è stato girato alle luci dell’alba, con solo luce naturale (tranne una scena del falò) in modo tale da creare un atmosfera fredda ed irreale, quasi onirica.

uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al

L’ascesa del regista non si ferma appunto con il suo penultimo film, anche Revenant-Redivivo si è dimostrato essere un enorme successo sia di critica sia al botteghino, vincendo anch’esso diversi premi Oscar tra cui Miglior attore per Leonardo Di Caprio e nuovamente Miglior regia e Miglior fotografia. La trama si discosta parecchio da quelle precedenti in quanto, al contrario dei lavori precedenti, assistiamo a un film in costume, ambientato in un freddo Missouri di fine ‘800 (girato in realtà in Canada e in Argentina) dove il tema della sopravvivenza e della vendetta regnano indiscussi. 

uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al 2 uno sguardo da vicino al pluripremiato cinema di Inarritu | Collater.al 2

Iñárritu è dunque un artista sempre pieno di sorprese, i cui film riescono a parlare al cuore e all’anima delle persone, facendo spesso riflettere sull’esistenza, ma senza risultare didattico o borioso. 

Purtroppo ancora non sappiamo cosa Iñárritu ha in serbo per noi per il futuro, ma l’attesa è ormai alta e dopo la sua filmografia di altissimo livello le aspettative sono alle stelle. 

Newsletter

Keep up to date!
Receive the latest news about art, music, design, creativity and street culture.
Share