Art Cosa ci faceva un Colosseo fatto di container nel porto di Napoli?
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Cosa ci faceva un Colosseo fatto di container nel porto di Napoli?

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Collater.al Contributors

Domenica 4 maggio, nel porto di Napoli è apparso un Colosseo lungo 70 metri, costruito con 250 container e smantellato dopo solo 48 ore. Dentro, nessun gladiatore, ma la Coppa Pizzeria: il torneo di calcio più assurdo del pianeta. Nato a Berlino nel 2011 dall’artista Daniele Sigalot (e di cui avevamo già parlato qui), il torneo si gioca 2 contro 2, con regole folli, arbitri parziali e giocatori mascherati. Il risultato? Un carnevale collettivo, una performance tra sport, arte e caos.

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«Costruire un Colosseo con dei contenitori, riempirlo di amici scemi, musica a palla e birra spillata come all’Oktoberfest. Mi sembra una ricetta perfetta», racconta Sigalot. E in effetti, lo è. La Coppa Pizzeria non è solo calcio. È danza, tifo, costumi, fiumi di birra e un potente spirito dadaista. Le regole si applicano a caso, il pubblico invade il campo, e chi è sobrio viene espulso. «La Coppa Pizzeria promuove l’ingiustizia», recita il Manifesto ufficiale.

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Tra i premi, spicca la Coppa Narciso per la divisa più bella, che ogni anno scatena drammi degni di una fashion week underground. Sponsor ufficiale? SGRAPPA, il distillato ideato da Cattelan, Dalla Mora e Vezza. Drink ufficiale: il Caffè Scorretto, ovviamente. Chiusa la parentesi napoletana, la Coppa Pizzeria si prepara a sbarcare a Venezia. E noi non vediamo l’ora.

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Scritto da Collater.al Contributors

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