I Cosmonaut dipinti di Jeremy Geddes sembrano affrontare o piuttosto porre domande sull’ambiente in cui viviamo, in modo metaforico, suggestivo e sublime.
Gravità, atmosfera e caschi chiusi sembrano riguardano i modi e il significato che proviamo a dare al nostro tentativo infinito di porci nei confronti del mondo, ospitale a volte, inospitale delle altre.
I suoi astronauti iperrealistici, sospesi in ambienti monocromatici, raccontano la vulnerabilità fondamentale del nostro corpo, la sua incapacità di adattarsi a qualunque condizione, spirituale e materiale.
Vagano sperduti in un mondo abbandonato e ostile, come alla ricerca di un’emozione che li renda umani.











