Nel 2003 Patty Carroll, educatrice e fotografa inglese, lascia la Gran Bretagna e decide di trasferirsi negli Stati Uniti. Passeggiando tra i mercatini delle pulci e dell’antiquariato, cercando e scegliendo pezzi d’arredamento per la sua nuova casa, si trova a riflettere sul ruolo della donna nella vita domestica.
Anonymous Women omaggia le donne di un’epoca passata e non solo, come ironico riferimento ad un atteggiamento spesso ossessivo nella cura della casa, luogo di rifugio e di potere ma a volte anche di annullamento e attesa.
Anche se invisibili e confuse con la tappezzeria, le donne ritratte da Patty Carroll manifestano e dichiarano la loro personalità attraverso i colori e le trame dei tessuti che celano i loro volti.











