Design Il curling era riuscito a ispirare anche Achille Castiglioni
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Il curling era riuscito a ispirare anche Achille Castiglioni

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Anna Frattini

Molto prima che le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 riportassero in auge il curling, e molto prima della Curling Bowl di Gustaf Westman, Achille Castiglioni aveva già immaginato il Bollitore Bulbul. Un oggetto ispirato alle stone che in questi giorni stiamo vedendo ovunque sui nostri feed.

Siamo alla fine degli anni Ottanta quando Castiglioni progetta un bollitore che sembra uscito direttamente da una pista ghiacciata. La silhouette è, appunto, quella di una stone: corpo tondeggiante in acciaio, manico ad arco che ricorda l’impugnatura sportiva, una presenza solida ma ironica. Come spesso accade nel suo lavoro, il riferimento non è mai didascalico, ma intuitivo, quasi un gioco visivo che trasforma un oggetto quotidiano in qualcosa di sorprendente.

Eppure, come molte idee troppo avanti rispetto al loro tempo, il Bulbul è rimasto per anni senza produttore. Il mercato non era pronto, o forse non riusciva a cogliere fino in fondo quella sottile ironia progettuale che rendeva l’oggetto così speciale.

Solo molto più tardi il progetto ha trovato la sua strada con Alessi, 26 anni dopo, dimostrando ancora una volta come il design di Castiglioni fosse capace di attraversare le epoche senza perdere freschezza. E oggi il Bulbul sembra più attuale che mai. Non perché abbia mai inseguito una tendenza, ma perché ne aveva già intuito la forza simbolica decenni fa.

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Scritto da Anna Frattini

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