L’ipnotismo che riescono a trasmettere le opere di Daisuke Samejima è incredibile, perché a crearlo è un insieme di fattori che va dalla straordinaria attenzione ai dettagli delle opere, al movimento ma in particolare al modo in cui sceglie di compiere un vero esercizio di stile con la prospettiva.
L’artista giapponese è laureato in pittura ad olio e con questa tecnica dipinge oggetti e sagome, in particolare è interessante la serie di sfere, che Daisuke Samejima utilizza come superficie per vedute prospettiche i paesaggi semplici, scorci di vie e binari del treno.
Sul profilo Instagram dell’artista è possibile osservare l’effetto ipnotico di queste opere, che avvolgono l’esperienza dell’osservatore come fossero una ripresa di una camera a 360°. L’attenzione ai dettagli e alle proporzioni è probabilmente l’aspetto che più colpisce del lavoro di Samejima, così come l’effetto che porta le opere a diventare, quando esposte nei musei, come una sorta di buco nello spazio fisico, un portale che stravolge le regole della percezione.
La combinazione di movimento sferico e prospettiva altera la percezione reale della superficie, facendo sembrare la sfera concava in alcuni momenti, in altri del tutto piatta, come se stessimo davvero guardando da un oblò un paesaggio reale.
