Dead Ringer, la fotografia universale di Clayton Cotterell

Dead Ringer, la fotografia universale di Clayton Cotterell

Giulia Guido · 3 mesi fa · Photography

In inglese per Dead Ringer si intende una persona o una cosa che somiglia molto a un’altra, un duplicato perfetto. Il fotografo di Portland Clayton Cotterell ha scelto questo termine come titolo di uno dei suoi progetti personali. 

Cotterell ci presenta lo Stato in cui vive, ovvero l’Oregon, i suoi paesaggi, ma anche le strade, le luci, le forme che caratterizzano questo luogo. Senari desolati, al tramonto, all’alba, d’inverno o in estate; testimonianze della presenza dell’uomo, un muro, un cd tra l’erba alta, una mano che accarezza l’acqua.

Ma una volta finito di scattare, il fotografo si è accorto che, senza didascalie e titoli, quelle immagini avrebbero potuto rappresentare qualsiasi altro luogo. Dead Ringer riesce a porre diversi quesiti: cosa dà veramente valore a un’immagine? La sua estetica, la ricerca artistica che si nasconde dietro ad essa o il legame tra il soggetto e chi la guarda? Riesce a che a sanare dei dubbi, come quello che ci pervade quando vediamo una foto di luoghi che pensiamo di avere già visto. Ecco, forse somigliano solo a qualcosa che abbiamo già visto. 

Dead Ringer la fotografia universale di Clayton Cotterell | Collater.al
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Julie Poly racconta l’Ucraina di oggi con le sue immagini

Julie Poly racconta l’Ucraina di oggi con le sue immagini

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Photography

Julie Poly, alias Yulia Polyashchenko, è nata a Stakhanov, nella zona di Lugansk, e ora risiede a Kiev. Il suo stile è stato fortemente influenzato dai progetti dal documentarista sociale Boris Mikhailov e dalla sua formazione alla Kharkiv School of Photography.

Unendo la forte impronta reportistica alla sua passione per la fotografia in studio, Julie è riuscita a trovare uno stile narrativo personale, che propone immagini forti e ben curate. Le sue scene interpretano i codici culturali e visivi della tipica vita di tutti i giorni in Ucraina; in particolare vengono proposti i temi dell’erotismo, della moda e dei nuovi modelli di bellezza.

L’artista ha affermato più volte di sentirsi costantemente ispirata da “cose banali, eventi quotidiani, storie di vita di amici e la propria esperienza”.
Attravreso un immaginario quasi grottesco, Julie riesce a comunicare lo stile di vita del suo Paese in chiave contemporanea ed innovativa.

Dai un’occhiata al sito dell’artista qui.

Julie Poly racconta l'Ucraina di oggi con le sue immagini | Collater.al
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Julie Poly racconta l’Ucraina di oggi con le sue immagini
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Julie Poly racconta l’Ucraina di oggi con le sue immagini
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L’estetica pop-provocante di Blaise Cepis

L’estetica pop-provocante di Blaise Cepis

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Photography

Blaise Cepis è uno di quei fotografi che riuscirebbero a rendere provocanti le situazioni e i contesti più lontani dal concetto di sensualità. Per l’artista l’eros si nasconde ovunque e ciò carica le sue immagini di una forte tensione sessuale che permea ogni cosa.

Sono le donne le protagoniste indiscusse del suo mondo, osservate con un’attitudine da voyeur, che si rivela in uno spirito selvaggio capace di liberarsi dalle imposizioni che il costume sociale del benpensare vuole imporci.

Non c’è dubbio che una tale visione del mondo, consumistica e dichiaratmente pop, sia stata influenzata dai lavori di David LaChapelle. Blaise si pone al centro come un mediatore tra lo stile estremo del fotografo del kitsch e la fotografia commerciale di moda standard; non è un caso che l’artista abbia lavorato con marchi del fashion system.

L’associazione sesso-merce è praticamente uno dei punti fissi della società dell’immagine attuale, ma non avrà anche un po’ stancato? Tu cosa ne pensi?

Dai un’occhiata alla nostra gallery:

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Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda

Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Photography

Avevamo avuto modo di conoscere il fotografo Naohiro Maeda con il progetto Passages, una suggestiva rappresentazione concettuale del viaggio spirituale che si compie quando si perde una persona cara. Mantenendo l’estetica minimale e quasi metafisica, Blink, il nuovo progetto dell’artista, si presenta a noi come un insieme etereo di immagini che accostano paesaggi ed edifici per esprimere al meglio cosa vuol dire trasferirsi in un nuovo luogo.

Sembra in realtà che la costante della ricerca di Naohiro sia quella della transizione, da una città all’altra, dalla vita alla morte nel caso di Passages. Blink trascende le varie emozioni: che si tratti di euforia per un nuovo capitolo della vita in una città sconosciuta o di solitudine, unita ad una sensazione di isolamento o di alterità. Tutti questi sentimenti si annullano e vengono rivelati all’interno di immagini che rappresentano dei frammenti sospesi in un tempo indefinito. L’artista ha spiegato che:

“La serie è una meditazione sull’identità e l’alterità tra la patria e il nuovo luogo”.

Naohiro Maeda pone in contrasto le strutture create dall’uomo contro oceani e laghi immobili, conferendo all’intera serie un mood surreale; non è un caso che l’espressione “the blink of an eye” (in un batter d’occhio) sia associata alla sensazione che in un determinato momento si possa realmente percepire la presenza di un luogo.

Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda
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L’immaginario eclettico della fotografa Pia Riverola

L’immaginario eclettico della fotografa Pia Riverola

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Photography

Pia Riverola è nata e cresciuta a Barcellona e attualmente risiede tra Città del Messico e Los Angeles. Con un occhio attento ai dettagli e al colore, l’artista crea immagini accattivanti che rompono le barriere tra i vari generi fotografici: si passa da immagini di moda, alle nature morte, fino ad arrivare alla fotografia d’architettura.

Il suo immaginario spazia a seconda delle situazioni in cui ci si trova: alcune volte viene usato il registro narrativo del reportage, altre non vi è alcuna narrazione, ma viene lasciata libera l’interpretazione a colui che guarda.

Pia ha collaborato per nomi come Nike, Vogue Uk, Air France e molti altri per via dell’enorme versatilità ed attitudine eclettica del suo stile, che nonostante tutto, rimane sempre molto coerente a se stesso.

Scopri di più sull’artista sul suo sito personale.

L'immaginario eclettico della fotografa Pia Riverola | Collater.al
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