I lavori digitali di Denis Sheckler aka @pills_for_skills

I lavori digitali di Denis Sheckler aka @pills_for_skills

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Classe 1994, Denis Sheckler è un digital artist originario di Mosca. La sua passione è iniziata nel 2012, quando ha scoperto il mondo di Photoshop e ha iniziato a manipolare la realtà, ordinaria e non più di tendenza. È così che ha iniziato a farsi conoscere, soprattutto su Instagram, con il nome di @pills_for_skills

Il suo lavoro parte sempre dalla fotografia, ma per renderla più attraente e scioccante inizia a modificarne la luce, i colori, l’esposizione, fino ad aggiungere e togliere elementi a suo piacimento. 

Il suo soggetto preferito, o almeno il più presente nel suo profilo, sono i volti femminili che non perdono mai la loro sensualità, ma acquistano mistero e, a volte, stranezza. Gli elementi dell’acqua, dell’universo, del cielo, delle stelle creano un fil rouge tra tutte le sue grafiche, creando un dialogo tra un volto e l’altro.

denis sheckler pills for skills | Collater.al
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I lavori digitali di Denis Sheckler aka @pills_for_skills
Design
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L’Ibis Styles Sarajevo, l’hotel che unisce il passato e il futuro di Sarajevo

L’Ibis Styles Sarajevo, l’hotel che unisce il passato e il futuro di Sarajevo

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Negli ultimi decenni la capitale della Bosnia-Erzegovina si è riscoperta metà turistica, infatti, al contrario di quello che si possa pensare, Sarajevo non è stata cancellata dalla guerra in Jugoslavia negli anni ’90. Al contrario, ha saputo rialzarsi ed è riuscita a far risplendere e risaltare il suo patrimonio multiculturale e religioso, la sua bellezza architettonica e la sua storia in generale. Una delle tappe fondamentali e di svolta di questa città sono sono stati i Giochi Olimpici Invernali del 1984. È proprio a questo evento che lo studio di design MIXD si è ispirato per la realizzazione degli interni dell’Ibis Styles Sarajevo

L’hotel ha aperto recentemente e ha trovato il suo spazio occupando sia un edifico già esistete sia un nuovissimo grattacielo e sviluppandosi su una quindicina di piani che ospitano 192 stanze. Ma la particolarità dell’Ibis sono gli spaz comuni, in cui tutto è collegato alle Olimpiadi Invernali, dal ritratto di lupo Vućko, mascotte ufficiale, sopra il caminetto, alle illustrazioni del polacco Karol Banach. Anche l’utilizzo dei materiali non è casuale, e quindi vediamo superfici di cemento grezzo che contrastano il soffitto a vista, ma anche con i mobili in legno lavorato a mano. Vero tocco di classe sono le sedute ricavate dalle tavole da snowboard appese al soffitto come delle altalene. 

Scopri l’Ibis Styles Sarajevo nella nostra gallery.

Ibis Styles Sarajevo | Collater.al
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L’Ibis Styles Sarajevo, l’hotel che unisce il passato e il futuro di Sarajevo
Design
L’Ibis Styles Sarajevo, l’hotel che unisce il passato e il futuro di Sarajevo
L’Ibis Styles Sarajevo, l’hotel che unisce il passato e il futuro di Sarajevo
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Con The taable l’ordinario diventa creativo

Con The taable l’ordinario diventa creativo

Collater.al Contributors · 5 mesi fa · Design

The taable è uno studio multidisciplinare creato da Axel Oswith e Amanda Kusai, entrambi art director e designer indonesiani, che si dedicano alla fotografia e alla direzione artistica di opere minimaliste principalmente in still life.

I due si divertono a trasformare gli oggetti ordinari in qualcosa di molto più creativo con interpretazioni intelligenti e divertenti, e raccontano del loro lavoro come di un’esigenza nata per condividere il loro amore verso l’immaginario visuale e il potere che esso possiede nell’esprimere ciò che le parole non possono.

Colori brillanti e un mix di elementi diversi danno vita ad immagini sensazionali che non potete fare a meno di sbirciare qui sotto.

Testo di Giordana Bonanno.

Con The taable l’ordinario diventa creativo
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Le strane associazioni visuali di Daniel Forero

Le strane associazioni visuali di Daniel Forero

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Un computer con due tastiere e nessuno schermo, un soldatino di piombo sullo skateboard e un piccolo pesciolino rosso che nuota felicemente dentro una boccetta di Chanel n.5. Assurdo, direte, ma per l’art director e graphic designer Daniel Forero questa è la normalità. 

Il profilo Instagram del grafico colombiano ci accoglie in un mondo strano, fuori dal comune, completamente straordinario, dove ogni cosa è fuori posto, sbagliata e affascinante al tempo stesso. 

La passione di Daniel per il mondo della grafica nasce fin da adolescente ed è cresciuta con lui, portandolo prima in Argentina a studiare Art Direction e poi a Stoccolma, dove ancora oggi vive e lavora. A ispirarlo più di ogni altra cosa è l’arte concettuale, per questo motivo quando guardiamo uno dei suoi lavori dobbiamo andare oltre a ciò che vedono i nostri occhi, dobbiamo scavare nel profondo per trovare collegamenti inusuali. 

Scopri alcune delle sue grafiche nella nostra gallery! 

Daniel Forero | Collater.al
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Daniel Forero | Collater.al
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Le strane associazioni visuali di Daniel Forero
Design
Le strane associazioni visuali di Daniel Forero
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La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda

La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Sempre più frequentemente vediamo progetti di architettura o di design che al posto di ispirarsi al gusto di chi li realizza o di chi li commissiona prendono spunto dal luogo che poi dovrà ospitarli. Esempio lampante di questa corrente è il progetto della Lake House dello studio torinese WAFAI, ispirata dal paesaggio svizzero, in special modo dal lago Türlersee. 

La casa, che sorge proprio sulle sponde del lago, specchiandosi nell’acqua, è stata pensata per uso monofamigliare. Gli elementi caratteristici sono due, uno esterno e uno interno. Il primo è la parete che parte da terra e con una linea fluida e continua si alza e diventa la copertura dell’intera casa. Il secondo sono le monumentali scale interne, che ricordano la forma della struttura esterna, e che collegano il piano terra con quello superiore, senza però togliere luce agli ambienti. 

Queste linee gentili, che accompagnano l’occhio, seguono quelle del paesaggio, ma allo stesso tempo creano un forte contrasto con la foresta appena dietro la casa, sia da un punto di vista strutturale sia cromatico. 

Fiore all’occhiello della Lake House è la piscina che affaccia sul lago, creando un doppio gioco di riflessi. 

Unica pecca? Il cliente dello Studio WAFAI non ha avuto i permessi per comprare il terreno, quindi per ora quello della lake House rimane ancora un progetto, un sogno. 

La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda
Design
La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda
La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda
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