Between Eagle Hunters and Horsemen, or How Kazakhstan is Shaping a National Identity Between Folklore and Modernity è il titolo del nuovo progetto fotografico firmato da Eleni Albarosa, che ci porta tra le steppe del Kazakistan per raccontare un paese giovane, attraversato da profonde trasformazioni identitarie. A soli 33 anni dall’indipendenza dall’Unione Sovietica, il Kazakistan sta cercando di costruire una nuova narrazione nazionale, dopo decenni di dominazione che hanno appiattito e in parte cancellato la memoria culturale delle comunità locali.



Eleni Albarosa si muove tra città in espansione come Astana e spazi sterminati dove ancora oggi si praticano attività ancestrali come la caccia con l’aquila, le gare a cavallo e la lotta libera. La sua fotografia documenta una tensione fertile tra radici e futuro, tra folklore e modernità, tra ciò che viene recuperato e ciò che viene reinventato. Il progetto non si limita a osservare: interpreta, analizza, mette in discussione i concetti stessi di identità e autenticità.

Tra le strategie messe in campo dal Kazakhstan per rafforzare la propria immagine culturale a livello internazionale, lo sport gioca un ruolo chiave—non lo sport occidentale, ma quello che affonda le sue radici nella storia nomade del paese. Non è un caso che nel 2024 il Kazakhstan abbia ospitato i World Nomad Games, una vetrina globale che celebra le discipline tradizionali come atto politico e culturale.


Il lavoro di Eleni Albarosa cattura questa tensione in maniera potente: gli sguardi fermi dei falconieri, i corpi tesi dei lottatori, la polvere sollevata dai cavalli sono immagini che non parlano solo del passato, ma anche di un futuro in costruzione. In un paese che si trova al centro di dinamiche geopolitiche complesse—corteggiato da potenze come Stati Uniti, Cina e Russia—il recupero delle tradizioni non è un’operazione nostalgica, ma una dichiarazione d’intenti.



La fotografia diventa così uno strumento per comprendere un’identità in movimento, che non rifiuta la modernità ma sceglie di attraversarla con consapevolezza, a partire dalle proprie radici.

