L’artista multidisciplinare Fabian Oefner ha recentemente lavorato a una serie chiamata “CutUp” in cui ha letteralmente tagliato a fette o a cubetti delle macchine fotografiche d’epoca per creare, come risultato finale, sculture in resina uniche nel loro genere.
Il suo processo prevede l’utilizzo di un “mix unico di tecnologie high-end e low-end“. Le macchine fotografiche vengono ricoperte di resina e lasciate asciugare, in seguito vengono tagliate e assemblate di nuovo, in modo ordinato e sequenziale, ma ogni pezzo mantiene una certa distanza l’uno dall’altro.
Oefner vuole mostrare il funzionamento interno di questi preziosi dispositivi. Un’operazione chirurgica che permette all’artista di sezionare questi oggetti e di mostrare il loro fascino interno.










Testo di Elisa Scotti