Tutto quello che dovete sapere sul festival les Rencontres de la photographie

Tutto quello che dovete sapere sul festival les Rencontres de la photographie

Laura La Monaca · 1 anno fa · Art, Photography

Il primo incontro fu nel 1970 quando Lucien Clergue, fotografo, Michel Tournier, scrittore e Jean-Maurice Rouquette, storico, decidono di dar vita a un festival di fotografia che faccia di una cittadina romana in Provenza il punto di incontro in Europa.

Les Rencontres de la photographie festeggia nel 2019 50 edizioni, con 26 diverse direzioni artistiche e oltre 1234 mostre. Tre mesi, dal 1° luglio al 22 settembre, in cui la città si risveglia e vive, aprendo le porte a luoghi altrimenti impossibili da visitare.

Si parte da l’église des Trinitaires, chiesa costruita nel 1630 sui resti di un convento costruito dall’Ordine della Santissima Trinità nel 1198. 

Forse per celebrare anche la storia di questa chiesa gotica, i curatori hanno deciso di intitolare la mostra celebrativa dei 50 anni di Arles “What a story”, con i poster di tutte le edizioni e una selezioni di foto che hanno reso celebre il festival. 

Denis Brihat, Black Tulip, 1980. Photograph from the Rencontres d’Arles’ collections, reproduced in the book on the 50th edition of the festival, Éditions La Martinière.
Lucien Clergue, Harlequin, 1955. Courtesy of the Atelier Lucien Clergue and Saif 2019. Photograph from the Rencontres d’Arles’ collections, reproduced in the book on the 50th edition of the festival, Éditions La Martinière.

Philippe Chancel regala una mostra che è il frutto di un lavoro di ricerca senza precedenti: DATAZONE. Per oltre quindici anni ha esplorato aree sensibili del nostro pianeta, dal Giappone dopo Fukushima fino alla Corea del Nord passando per gli Stati Uniti, la Cina, l’Africa e l’Europa, per documentare il declino a cui stiamo andando incontro. Non solo ambientale ma soprattutto umano. 

Philippe Chancel, Datazone #06, South Africa, Marikana, 2012. Courtesy of the artist and Melanie Rio Fluency.
les Rencontres de la photographie Arles Chancel | Collater.al 2
Philippe Chancel, Datazone #14, France, Marseille, Northern and Southern districts, 2017 et 2018. Courtesy of the artist and Melanie Rio Fluency.

Helen Levitt con la sua sensibilità tipica dei primi anni del 900 ci fa invece scoprire una New York diversa e ormai dimenticata, dove i bambini giocano ancora per strada. In mostra anche i negativi. Nella stessa sede, lo spazio Van Gogh, al piano superiore, una mostra dedicata alle donne e al corpo femminile: Susan Meiselas ed Eve Arnold insieme ad Abigail Heyman sono le fotografe protagoniste di Unretouched Women

les Rencontres de la photographie Levitt | Collater.al
Helen Levitt, New York, 1980. Private collection.
Film Documents LLC/Courtesy Thomas Zander Gallery, Cologne.
les Rencontres de la photographie Levitt | Collater.al 2
Helen Levitt, New York, 1940. The Albertina Museum, Vienna.
Permanent loan of the Austrian Ludwig Foundation for Art and Science Film Documents LLC/Courtesy Thomas Zander Gallery, Cologne.
les Rencontres de la photographie Unretouched Women | Collater.al 2
Eve Arnold, Actress Joan Crawford, Los Angeles, 1959. Courtesy of Eve Arnold / Magnum Photos.
les Rencontres de la photographie Unretouched Women | Collater.al 2
Abigail Heyman, Supermarket, 1971.
les Rencontres de la photographie Unretouched Women | Collater.al 2
Susan Meiselas, Debbie and Renee, Rockland, Maine, USA, 1972. Courtesy of Susan Meiselas / Magnum Photos.

Da non perdere alla Maison des Peintres la mostra Home sweet home: tributo a come è cambiato il concetto di casa in Inghilterra dagli anni 70 ad oggi. 

les Rencontres de la photographie Arles Home Sweet Home | Collater.al 2
Andy Sewell, Untitled, from the series Something like a Nest, 2014 (Home Sweet Home exhibition).
les Rencontres de la photographie Arles Home Sweet Home | Collater.al 2
Ken Grant, Lisa and Tracy’s sister, Birkenhead, 1990 (Home Sweet Home exhibition).

Al Luma va in mostra il Prix Dior de la Photographie pour Jeunes Talents con una splendida serie della fotografa messicana Daniela Costantini sui colori, la bellezza e la femminilità.

Questo è il festival ufficiale, ma parallelamente si sono sviluppati movimenti come quelli che hanno portato alla luce Voies OFF, festival parallelo e contemporaneo al les Rencontres d’Arles. 

Si segnala in particolare il viaggio di Romain Staros Staropoli alla scoperta di Detroit.

Infine, la mostra Open Walls, Home and Away, organizzata dal British Journal of Photography apre le porte alla splendida cornice della Galerie Huit.

les Rencontres de la photographie Open Walls | Collater.al
les Rencontres de la photographie Open Walls | Collater.al 3
les Rencontres de la photographie Open Walls | Collater.al 3
Tutto quello che dovete sapere sul festival les Rencontres de la photographie
Art
Tutto quello che dovete sapere sul festival les Rencontres de la photographie
Tutto quello che dovete sapere sul festival les Rencontres de la photographie
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“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano

“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano

Giulia Guido · 2 giorni fa · Art

Dalle sponde del Lago di Como ai Faraglioni di Capri, dalle cime del Gran Sasso a quelle del Monte Rosa, dalle dolci colline delle Langhe alla Val d’Orcia. Non importa dove si decida di andare, se si è in Italia qualsiasi direzione è la direzione giusta per lasciarsi sorprendere dal paesaggio. Lo sanno tutti e tutti ci invidiano, il nostro è il Paese più bello del mondo, peccato che spesso non ce lo ricordiamo. 
Per questo motivo, Nutella ed ENIT (Agenzia nazionale italiana del turismo) hanno deciso di celebrare insieme la bellezza ineguagliabile della nostra Penisola realizzando la special edition “Ti Amo Italia”

Si tratta di una serie limitata di vasetti Nutella che ci porteranno in viaggio in ben 30 differenti luoghi d’Italia, dagli antichi borghi alle montagne, fino al mare cristallino. I vasetti, che arriveranno nei supermercati a metà ottobre, presenteranno sul retro un QR code che, inquadrandolo con lo smartphone, darà la possibilità di vivere un’esperienza immersiva di virtual reality nel luogo presente sulla confezione, permettendo all’utente di scoprire anche la storia, gli usi e le ricette tipiche della zona.  

L’iniziativa di Nutella ed ENIT non vuole solamente omaggiare il nostro Paese, ma punta a far conoscere le sue bellezze a tutti, non si sa mai che il prossimo viaggio lo farete proprio lì, il quel posto visto di sfuggita tra gli scaffali del supermercato. 

“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano
Art
“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano
“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano
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Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano

Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Art

Keith Haring credeva che l’arte fosse per tutti. È forse per questo motivo Adobe ha messo a disposizione gratuitamente dei particolari pennelli per disegnare come il famoso artista americano.

“Vogliamo eliminare vincoli e incoraggiare i creativi a superare i propri limiti, proprio come fece Keith Haring negli anni Ottanta”, dichiara Simon Morris, Senior Director of Marketing Adobe. “Il nostro obiettivo è celebrare la ‘creatività per tutti’, ispirando le persone con gli strumenti dei grandi maestri in modo che possano trasmettere la loro visione del mondo in modi nuovi, divertenti e inaspettati”.

Il progetto è in collaborazione con la Keith Haring Foundation, la nota piattaforma metterà a disposizione un totale di 6 pennelli creati per l’occasione da Kyle T. Webster.

Adobe, inoltre, ha lanciato un concorso: chi presenterà il miglior artwork con gli strumenti di Keith Haring, non solo vincerà un premio da cinque mila dollari, ma avrà anche la possibilità di esporre ad Adobe MAX. Cosa stai aspettando? Inizia a creare!

Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano
Art
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Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano
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Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao

Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao

Giulia Guido · 20 ore fa · Art

Pennarelli artistici, un blocco per gli schizzi e tanta fantasia, questi sono gli unici strumenti  che Felicia Chiao utilizza per realizzare le sue stupende illustrazioni. 
Felicia è nata in Texas, a Huston, durante il periodo degli studi si è trasferita in Rhode Island, dove ha studiato design, specializzandosi in design industriale e oggi vive a San Francisco. Di giorno è a tutti gli effetti una designer industriale, ma di notte e nel tempo libero si dedica completamente alla sua più grande passione, il disegno. 

Felicia Chiao disegna da sempre, fin da quando era bambina, ma la vera svolta è avvenuta quando ha cominciato a condividere i suoi lavori su Instagram e su Tumblr. In breve tempo i suoi schizzi hanno catturato l’attenzione di migliaia di persone, arrivando ad avere oltre 200 mila follower. 

Non essendo un’illustratrice di professione, Felicia è libera di disegnare liberamente ciò che le piace, senza avere restrizioni o scadenze. Le sue illustrazioni sono calme e spesso e volentieri hanno come protagonista un omino, mostrato durante diversi momenti della giornata all’interno di quella che può essere casa sua. A volte è triste, altre è felice, in alcuni casi è stanco e in altri sta aspettando solo un momento migliore, un po’ come tutti noi. 

Qui sotto trovi alcuni lavori di Felicia Chiao, ma se vuoi scoprirne di più seguila su Instagram

Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao
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Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao
Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao
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“There was a fault” di Seth Globepainter

“There was a fault” di Seth Globepainter

Emanuele D'Angelo · 19 ore fa · Art

Dopo averci stupito con “i bambini con l’elmetto” (puoi trovarlo qui), Seth Globepainter ha terminato il suo ultimo lavoro “There was a fault”.

L’artista francese Julien Malland meglio conosciuto come Seth Globepainter ha creato questo splendido artwork nel cuore di La Grande Borne a Grigny, per la sesta edizione del Wall Street Art Festival of the Grand Paris Sud.

There Was A Fault“, come spesso accade negli artwork dell’artista francese, rappresenta un bambino che, spingendo con gambe e schiena, riesce ad aprire una faglia nel muro, aiutando la natura a riprendersi lo spazio che le spetta.

I bambini per Seth Globepainter sono senza dubbio dei soggetti ricorrenti, presenti in quasi tutte le sue opere e trasformati nei portavoce dei suoi messaggi.

“There was a fault” di Seth Globepainter
Art
“There was a fault” di Seth Globepainter
“There was a fault” di Seth Globepainter
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