Immaginatevi il fiordo danese di Mariager, l’acqua del mare blu ghiaccio appiattita dal vento freddo, le montagne che salgono all’interno coperte da un manto verde scuro di pini e godersi il cielo stellato che si intravede tra un ramo e l’altro. É forse questo immaginario che ha ispirato l’architetto berlinese Sigurd Larsen quando ha progettato il Løvtag.
L’intero Hotel Løvtag si compone di 9 cabine – per adesso ne è stata completata una – che possono ospitare un massimo di quattro persone l’una.
La suite è pensata come una vera e propria casa sull’albero, posizionata a 8 metri dal suolo, la cui struttura si sviluppa principalmente a un albero robusto e centrale.
L’abitazione si compone di tutti i comfort e gli spazi necessari, una camera da letto, un bagno, una cucina e una zona giorno. Ultima, ma no per importanza, è la terrazza raggiungibile grazie a una scala interna e dalla superficie uguale all’intera pianta.
Le cabine dell’Hotel Løvtag si nascondo perfettamente tra gli alberi, merito del rivestimento esterno in metallo scuro e in legno e, infine, le grandi vetrate permettono di sfruttare al meglio la luce naturale e, soprattutto, di vivere realmente a contatto con la natura.












