Dopo aver espresso la sua opinione su argomenti come la Brexit o la questione israelopalestinese, Banksy torna a New York con Free Zehra, e lo fa all’angolo tra Houston Street e Bowery, strada famosa per essere già stata meta di artisti come JR e Keith Haring.
La nuova opera, nata dalla collaborazione con lo street artist Borf, è lunga ben 21 metri ed affronta, ancora una volta, un tema molto caldo, la censura turca.
I due artisti, infatti, dedicano il murales all’artista e giornalista Zehra Dogan, in carcere da Marzo 2016, dove dovrà rimanere ancora per due anni, per aver ritratto la bandiera turca sulle macerie della città distrutta di Nusaybin.
Un murales di immediata comprensione che rappresenta i giorni che l’artista ha già passato in carcere e che, nonostante imprigionata dietro delle sbarre, tiene stretta in mano la sua matita.
“I really feel for her. I’ve painted things much more worthy of a custodial sentence,”
ha dichiarato Banksy al New York Times.

