Photography Gabriele Stabile rivela il suo archivio fotografico
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Gabriele Stabile rivela il suo archivio fotografico

Collater.al Contributors

Swim till I Sank è la nuova mostra dell’artista fotoreporter Gabriele Stabile che offre uno sguardo inedito sul suo archivio fotografico. Dopo anni di lavoro come fotoreporter in giro per il mondo, partendo dall’Italia fino ad arrivare negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Nord Africa, Stabile ha deciso di ritornare alle sue radici, riappropriandosi delle sue stesse immagini. L’esposizione – aperta fino al 25 novembre presso la galleria Micamera di Milano – presenta una serie di opere uniche, frutto della rielaborazione del suo archivio fotografico.

L’artista offre l’occasione di riflettere sulla natura mutevole della memoria e della percezione. «Non riuscivo più a guardarle così com’erano» – racconta Stabile parlando delle sue fotografie – «andavo in un posto come Gaza o Lampedusa e passavo del tempo negli ospedali, nelle carceri, dove incontravo le persone e instauravo un rapporto con loro in situazioni troppo complesse per essere raccontate appieno in un contesto editoriale. Quando e se pubblicate, le fotografie si inserivano in una narrazione specifica e mantenevano l’attenzione per pochi secondi, mentre nella mia vita quegli incontri avevano un peso enorme.» Per questo motivo, Stabile decide di riportare in vita le immagini che il ciclo delle notizie ha consumato, servendosi della pittura e creando più strati, ottenendo un risultato al quanto personale, intimo e allo stesso tempo dinamico e vitale.

 
 
 
 
 
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