Photography La fotografia di George Kamelakis al servizio dei sensi
Photographyphotography

La fotografia di George Kamelakis al servizio dei sensi

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Tommaso Berra
George Kamelakis | Collater.al

Nel 2006, quando il fotografo di Boston George Kamelakis ha preso in mano la macchina fotografica, ha capito che non avrebbe più lasciato quello strumento che fin dal primo istante si metteva al servizio dei suoi sensi, prolungando l’emozione provata davanti a un paesaggio e la sensazione di sentirsi parte di esso.
La serie intitolata “Somewhere” sembra voler proprio creare un rapporto tra l’osservatore e una natura spontanea e silenziosa, che è quella vissuta dall’artista a Creta, ma è anche un luogo anonimo e impersonale. Nella sua ricerca visiva sulla Grecia, George Kamelakis non voleva rappresentare gli stereotipi del paesaggio mediterraneo, con l’azzurro del mare Egeo a contrastare con il bianco delle case basse e dal tetto piatto, ampiamente immortalate in cartoline e post Instagram ogni estate.
Da autodidatta il fotografo è riuscito a utilizzare gli scatti come amplificazione della propria sfera emotiva, dando così un significato metaforico diverso a quell’erba bruciata dal sole, agli alberi isolati nella strana foschia e alla roccia che contrasta con il cielo spento.

Le fotografie di George Kamelakis saranno esposte alla mostra collettiva ImagineNation a New York, dal 10 al 12 marzo 2023 e curata da Martin Vegas.

George Kamelakis | Collater.al
George Kamelakis | Collater.al
George Kamelakis | Collater.al
George Kamelakis | Collater.al
George Kamelakis | Collater.al
George Kamelakis | Collater.al
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Scritto da Tommaso Berra
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