I Gorillaz tornano alle origini dell’animazione disegnata a mano con un nuovo cortometraggio che espande l’universo visivo e narrativo del loro prossimo album, The Mountain. Il film, intitolato The Mountain, The Moon Cave and The Sad God, debutterà venerdì 27 febbraio su YouTube, anticipando l’uscita del disco prevista per il 20 marzo.


In un momento storico in cui la maggior parte dell’animazione è ormai completamente digitale, i Gorillaz scelgono di andare nella direzione opposta. Il corto, realizzato insieme allo studio The Line Animation, riafferma quanto il disegno e l’art direction siano da sempre centrali nell’identità del progetto. Fin dagli esordi, la band virtuale ha costruito un universo visivo parallelo alla musica, un mondo coerente e stratificato in cui ogni uscita discografica si traduce in narrazione, personaggi e ambientazioni. Con questo film, il rapporto tra suono e immagine viene spinto ancora oltre.
La tecnica utilizzata sembra richiamare la cel animation, con personaggi illustrati fotogramma per fotogramma su fondali dipinti a mano: un metodo che ha definito il linguaggio dei grandi classici prima dell’era digitale. Un approccio che non è soltanto estetico ma culturale, e che qui contribuisce a creare un’atmosfera densa e organica. L’immaginario visivo, tra giungla, mistero e tensione, richiama chiaramente l’estetica de Il libro della Giungla, con quella sensazione di natura lussureggiante e minacciosa pronta a inghiottire i protagonisti.

Il titolo del corto cita direttamente tre tracce del nuovo lavoro, suggerendo fin da subito una dimensione cinematografica e mitologica. Dal trailer emerge un tono cupo e surreale: «I Gorillaz sono andati in cerca di qualcosa, ma qualcosa stava cercando loro, in cima a… The Mountain». Quello che doveva essere un sogno si trasforma rapidamente in un incubo. «Volevano girare un film, ma ora sono loro il film». Nessuna via di fuga, nessuna discesa possibile. In cima alla montagna si ritrovano in fondo alla catena alimentare. «Non salire… The Mountain. It’s a jungle out there».

Guidati ancora una volta da Damon Albarn e dall’artista Jamie Hewlett, i Gorillaz hanno iniziato a svelare i brani del disco già dallo scorso anno. Questo cortometraggio mette in chiaro anni di costruzione visiva e narrativa: per i Gorillaz l’animazione non è mai stata un semplice supporto estetico, ma il cuore stesso del progetto, il linguaggio attraverso cui la musica prende forma e si trasforma in racconto.

L’idea di un vero e proprio film dei Gorillaz circola già dal 2021, quando Albarn aveva rivelato che era iniziata la scrittura di un lungometraggio in collaborazione con Netflix. Il progetto, tuttavia, è stato cancellato nel 2023. Questo nuovo cortometraggio sembra allora raccoglierne l’eredità, riportando la band animata nel territorio che conosce meglio: quello dell’ibridazione tra musica e immagine, dove realtà e finzione si confondono fino a diventare una cosa sola.
