Hanna Antonsson è una fotografa svedese che realizza scatti enigmatici e fortemente estetici di oggetti e dettagli estrapolati dalla quotidianità, servendosi della luce come strumento principale per la creazione di nuove forme.
Le sue immagini incuriosiscono, risultando quasi grafiche e fanno sentire lo spettatore sia intrigato, che confuso. Piume, rifiuti, bicchieri e conchiglie assumono un nuovo carattere, che trascende l’oggetto.
Proprio per questo motivo c’è bisogno di guardare più volte i suoi lavori, definito dall’artista stessa come “un fascino e una romanticizzazione del sintetico”, la fotografia concettuale di Hanna presenta scene quotidiane attraverso una veste astratta.














