Photography I paesaggi di Gardner Mounce
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I paesaggi di Gardner Mounce

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Collater.al Contributors

Il fotografo Gardner Mounce sta lavorando al suo primo libro di fotografia, Vanishing Twin, un progetto iniziato nel 2021 che esplora il paesaggio, sia fisico che interiore, dell’artista. Questo lavoro nasce da un periodo di profonda trasformazione nella vita di Mounce, coinciso con il ritorno nella sua città natale, Memphis, Tennessee, durante la pandemia e con la successiva diagnosi di una malattia cronica che ha sconvolto ogni aspetto della sua esistenza.

Gardner Mounce

L’impatto della malattia è stato devastante: l’estrema spossatezza lo ha costretto a restare in casa per settimane, privandolo della possibilità di viaggiare, scrivere, suonare musica e persino vedere amici e familiari. Immobilizzato a letto, la sua identità si è progressivamente dissolta, rendendogli impossibile riconoscere la sua vita di un tempo. Dopo mesi di ricerche – condotte in gran parte dalla moglie – Mounce ha trovato un trattamento che gli ha permesso di recuperare lo stato di salute, anche se instabile.

Questa esperienza ha avuto un’influenza profonda sulla sua arte, spingendolo a riscoprire la fotografia, una passione che aveva abbandonato dai tempi del college. Vanishing Twin si concentra su luoghi abbandonati del Mid-South, catturati con una sensibilità che ne enfatizza la dimensione onirica e inquietante. Il senso di abbandono che permea questi spazi rispecchia il sentimento di trascuratezza vissuto dal fotografo, lasciato in balìa di un sistema sanitario che troppo spesso considera le malattie croniche come disturbi di natura psicologica.

Attraverso lunghe esposizioni, l’uso di puntatori laser, torce e flash, Mounce trasforma scenari rurali dell’Arkansas, del Tennessee e del Mississippi in immagini sospese tra sogno e decadenza. Il suo lavoro invita lo spettatore a immergersi in un mondo rarefatto, in cui il confine tra realtà e dissoluzione si fa labile, evocando la sensazione di trovarsi in una dimensione intermedia tra presenza e assenza, tra vita e oblio.

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