L’ultima spettacolare e controversa installazione di Vincent Leroy si chiama “illusion leans” e si trova esattamente all’eliporto di Mori Tower a Tokyo.
Leroy, erede del cinetismo francese, realizza opere che coinvolgono tutto l’ambiente circostante, si è fatto conoscere nel mondo dell’arte internazionale per le sue sculture in movimento.

L’artista che spezza ogni ritmo e lentamente coinvolge chi guarda dentro la sua personale dimensione, dopo aver frammentato l’architettura novecentesca di Parigi, ritorna nuovamente in Giappone.
Circa un mese fa a Kyoto, è stato capace di trasformare il Gion district in un universo onirico creando con le sue lenti sfocate un enigmatico e irriverente gioco di prospettive, coadiuvato anche dagli effetti audio di Adorable studio.
Per l’installazione, Leroy ha utilizzato le lenti di Fresnel, inventate dall’omonimo fisico che permettono la costruzione di ottiche senza l’ingombro, lo spessore ed il peso del materiale necessario per costruire una lente sferica convenzionale di equivalente potere diottrico.
A causa della frammentazione che introduce nelle immagini, la lente è utilizzata dove sia importante ridurre il peso dell’oggetto anche a scapito di una qualità nell’immagine ottimale.
Come nei suoi ultimi lavori, Vicent Leroy è capace di trasportarti delicatamente dalla realtà in un sogno fatto di immagini che riflettono in loop lo skyline di Tokyo.
Lontano, come desidera lui stesso, dall’intenso rumore e dal caos e, invece, vicino alle nuvole e all’ambiente, nell’intento come nelle precedenti installazioni di coinvolgere chi guarda l’opera dentro l’universo dell’artista, alla ricerca della propria armonia interna frazionata dalle sue lenti.

