Music La “nostalgia liquida” di Cicco Sanchez
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La “nostalgia liquida” di Cicco Sanchez

Cristiano Di Capua

Come definiresti la nostalgia? Come un sentimento positivo o negativo?
Non esiste una risposta certa, sicuramente serve un punto di vista personale. Ma se questa sensazione riesce ad ispirare artisti come Cicco Sanchez e a dare vita a un EP come “nostalgia liquida”, noi possiamo solo esserne contenti.

Disponibile su tutti i digital store dal 3 dicembre per Columbia Records Italy/Sony Music Italy, l’artista torinese ci ha fatto un vero e proprio regalo con questa release. Si tratta di un EP intimo e personale, che aderisce molto alla sua vita privata e alle sensazioni provate sulla sua pelle.
Inizialmente anticipato dai singoli poster(prodotto da Michelangelo) eora o mai più, nato dalla collaborazione con CASADILEGO, il progetto discografico è la dimostrazione che la tristezza riesce a ispirare gli artisti nella fase di scrittura. Dopo un attento ascolto, saltano all’orecchio le sonorità fresche che deriva dalla mano autoriale dell’artista, che da sempre ha vestito il doppio ruolo sia di artista che autore per terzi.

Collater.al ha avuto modo di fare una breve chiacchierata con Cicco, che ci ha risposto su alcune curiosità riguardanti il suo ultimo lavoro:

“ora o mai più” è un’interessantissima ballad moderna, com’è nata la collaborazione con Casadilego?
Quando c’è stato il primo lockdown ho scritto tantissimo, poi c’è stata una fase di blocco, allora una sera ho deciso di sedermi e scrivere una canzone, era tipo mezzanotte. Alle 5.45 ho finito di scrivere “ora o mai più”. È un pezzo che piaceva molto a me e a JVLI, ma sentivamo che mancava ancora qualcosa. JVLI in quel periodo stava lavorando con Casadilego e quindi è stata spontanea l’idea di inserirla in questo brano, fortunatamente ha accettato ed è stato tutto molto figo. Ha dato un valore aggiunto al pezzo.

I tuoi testi sono molto efficaci, ci sono spesso riferimenti a immagini ben definite che rendono i tuoi brani immediati. Cosa riesce a ispirarti nel momento della scrittura?
Nel momento della scrittura mi ispira un po’ tutto quello che ho provato e quello che c’è attorno a me. Mi lascio ispirare da qualsiasi cosa, dai libri e i manga che leggo, dai film che vedo, ma soprattutto dalle persone che mi circondano, perché tante volte negli altri rivedi te stesso.

Oltre ad essere un artista a tutto tondo, sei anche un autore. Come riesci a dividerti tra queste due figure tanto simili ma tanto diverse tra loro?
Quando scrivo le mie canzoni è come se fossi davanti allo specchio, mentre quando le scrivo per gli altri è come se guardassi fuori dalla finestra e provo a fotografare, dipingere cose che non mi appartengono ma che ho voglia di descrivere.

Questo EP sarà la colonna sonora che ci accompagnerà durante quest’inverno (e oltre). Cosa ti ha spinto a intitolare questo lavoro “nostalgia liquida”?
“nostalgia liquida” perché è liquida come le lacrime, la pioggia e come la vodka. Nostalgia perché sono sprofondato in questo mare di ricordi, dall’inizio alla fine della scrittura di questo EP e liquida perché si divide un po’ in due parti come se ci fossero i ricordi che vorrei rivivere e quelli che vorrei cancellare.

Puoi darci qualche spoiler sui live show? Ti vedremo presto su un palco?
Per ora non posso dire molto, ma siamo in sala prove e non vedo l’ora di portare live questo EP a cui tengo tantissimo. Penso che dopo un attento ascolto in cuffia il modo migliore per godere di questo progetto sia dal vivo nella maniera intima in cui l’ho scritto.

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Scritto da Cristiano Di Capua
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