Tutto quello che c’è da sapere su Jesus Is King di Kanye West

Tutto quello che c’è da sapere su Jesus Is King di Kanye West

Claudia Maddaluno · 2 mesi fa · Music

[Update] È finalmente uscito Jesus is King! Ascoltalo qui sotto!

Ci siamo, è la vigilia di venerdì 27 settembre.

Come annunciato a fine agosto da Kim Kardashian, dovrebbe essere domani il grande giorno in cui Kanye West, il rapper più pagato dell’anno, rilascerà il suo nuovo album Jesus Is King.

Ma la storia ci insegna che quando parliamo di Kanye, niente di tutto ciò che affermiamo può ritenersi una verità e una certezza assoluta: c’è sempre un enorme punto interrogativo, un fondo di incredulità che ci fa stare in bilico tra il crederci e il non crederci affatto.

Domani potrebbe andare esattamente come è andata l’anno scorso per Yandhi, annunciato via Twitter da West e poi smentito da lui stesso due mesi dopo la data prevista per la release. Motivo? L’album non era ancora pronto.

È passato un anno, Yandhi non è mai uscito, e le nostre speranze ora sono tutte riposte su Jesus Is King, l’attesa fatica di Kanye West che arriva dopo l’esperienza del Sunday Service.
Già il titolo, ma anche la tracklist dell’album svelata da Kim, mostrano, infatti, una stretta connessione con l’avvicinamento del rapper alla fede: com’è noto, dall’inizio dell’anno la famiglia West porta avanti settimanalmente la tradizione delle messe domenicali (Sunday Service) in cui, in location sempre diverse, si assiste a sermoni o performance musicali in versione gospel che sembrano riprendere lo spirito delle messe ecclesiastiche afroamericane.
In quegli eventi Ye è tipo un pastore che dirige il suo coro e talvolta prende parte alle performance chiamando a sé ospiti di un certo calibro come Chance The Rapper o Kid Cudi.

Senza allontanarci troppo dall’album diremo che il Sunday Service, con la portata virale che ha assunto, è da considerarsi un tassello importantissimo nella carriera di Ye e ci si aspetta che Jesus Is King (se arriverà) sia il coronamento di questa esperienza.

Già… ma cosa sappiamo di quest’album alla vigilia di quello che dovrebbe essere il giorno d’uscita?

Il titolo e la tracklist

Il 25 agosto Kim Kardashian annuncia sui social un progetto dal titolo Jesus Is King con una foto che ne rivela anche la tracklist e la data d’uscita: 27 settembre 2019.
Nell’immagine pubblicata, accanto al quaderno in cui ci sono i titoli delle tracce dell’album, c’è anche una Bibbia aperta alla pagina del Salmo 57,6 che dice: “They spread a net for my feet my soul was despondent. They dug a pit before me, but they themselves have fallen into it! Selah”.
“Selah”, usata spesso come esclamazione, è anche il titolo di una delle tracce contenute nell’album.

Water”, la traccia numero 9

Il 21 aprile del 2019, durante il Sunday Service pasquale tenuto su una collinetta del Coachella, Kanye West suona un brano dal titolo “Water” che scopriamo essere in tracklist di Jesus Is King.

I riferimenti biblici

In alcune tracce più, in altre meno, è comunque evidente il richiamo ai testi biblici: “Garden” potrebbe riferirsi al giardino dell’Eden, “Selah” è un termine che troviamo spesso alla fine dei salmi ma di cui non conosciamo bene il significato, “Baptized”, in riferimento al sacramento del battesimo, potrebbe acquisire il senso della purificazione dopo il peccato originale compiuto nel giardino dell’Eden da Eva e Adamo.
La stessa “Water”, potrebbe aver un legame con un simbolo molto importante nella cristianità, ovvero quello dell’acqua che riporta al senso della purificazione dai peccati.
Più o meno ogni titolo ci suggerisce un richiamo alla Bibbia ed è comunque cosa a cui Kanye ci aveva già introdotti con un album già molto spirituale come The Life of Pablo.

Come suonerà

Tali riferimenti, insieme alla preview di “Water“, ci fanno pensare che l’album abbia sonorità simili a quelle che Kanye ci ha fatto ascoltare durante i suoi Sunday Service: tanto gospel, tanta spiritualità, qualche versetto biblico rappato e un aspetto produttivo che resta ancora misterioso.

Probabile che non suonerà per niente

Come anticipato nell’intro, potrebbe darsi che Jesus Is King non lo ascolteremo né domani né mai.
Notizia delle ultime ore è infatti che Kanye West sia ancora in Wyoming per un “come-to-Yeezus meeting” con Def Jam e questo potrebbe comportare uno slittamento per l’uscita dell’album.
Il reporter di New York Times, Variety e Rolling Stone conferma su Twitter che fonti vicine all’industria musicale dicono che probabilmente venerdì non ci sarà nessun nuovo album di Kanye West:

Intanto Kim Kardashian continua il conto alla rovescia

A questo punto non ci resta che aspettare domani senza farsi troppe illusioni.

Tutto quello che c’è da sapere su Jesus Is King di Kanye West
Music
Tutto quello che c’è da sapere su Jesus Is King di Kanye West
Tutto quello che c’è da sapere su Jesus Is King di Kanye West
1 · 3
2 · 3
3 · 3
Conosci 72-HOUR POST FIGHT?

Conosci 72-HOUR POST FIGHT?

Collater.al Contributors · 2 mesi fa · Music

Si chiama 72-HOUR POST FIGHT ed è il progetto musicale di Carlo aka Fight Pausa, già membro della band LEUTE dal 2014, e dell’amico Luca aka Palazzi D’Oriente. Si, perché 72-HOUR POST FIGHT nasce soprattutto dall’amicizia, dalla condivisione di una passione, quella per la musica. Legati dal liceo, i due collaborano per la prima volta nel 2017 per il primo release ufficiale di Palazzi D’Oriente (‘morgengabe EP’) pubblicato da La Tempesta International – la ricercatissima label italiana – in cui Carlo compone chitarre e bassi per alcune delle tracce. Poi la svolta arriva quando decidono di scrivere un intero album insieme, un vero “melting pot” musicale dove uniscono le passioni e i backgrounds di entrambi generando una musica elettronica di matrice sperimentale, con elementi jazz, math rock ed emo. Carlo e Luca coinvolgono poi nel progetto Adalberto Valsecchi, il sassofonista, e Andrea Dissimile, il batterista già membro di LEUTE e turnista per Generic Animal e Nadàr Solo.

Il primo disco esce l’1 marzo 2019 per La Tempesta International ed è un super successo. L’album, un flusso non-stop di musica nata dall’incrocio di più generi, dall’improvvisazione, da chitarre affilate e break di batteria di taglio hip-hop, piace a tutti: basta leggere un paio di recensioni del progetto per capire quanto questo prodotto sia da effetto “wow”.

Pensavate fosse finita qui? Niente affatto. Ora i ragazzi annunciano la “100% remixed” version dell’album, con grosse collaborazioni nazionali e internazionali, come il dj e produttore musicale inglese Cooly G (Hyperdub Records) per l’intro del disco, il jazzista sperimentale Ben Vince (Hessle Audio, 33 33) nella versione decostruttivista di “DEATH”, poi Lamusa II (HVNX, Ninja Tune, RBMA alumnus) in “SUNDAY”. La traccia “LOST MY” è invece prodotta dall’amico Riva, parte della gang Motel Forlanini di Myss Keta. L’album include un remix di ogni traccia, accuratamente studiato per ribaltare ogni versione del primo lavoro. Poi arriva il momento “più hip-hop” con “TALK” e “72-HOUR OUTRO”, realizzate assieme a Wuf (HHV Records) e il duo Ayce Bio & Prev (Funclab Records). E ancora Yakamoto Kotzuga per la traccia “HANG” e il Producer Weightausend (Haunter Records) per “LOITER”. 

Insomma, seguite questi ragazzi, che si stanno girando molti festival italiani e li vedremo collaborare quest’autunno con ClubTo Club e Club Adriatico. Aspettiamo con ansia, e intanto buona fortuna!

72hour post fight Lost My | Collater.al
72hour post fight Lost My | Collater.al
72hour post fight Lost My | Collater.al
72hour post fight Lost My | Collater.al
72hour post fight Lost My | Collater.al
72hour post fight Lost My | Collater.al

Testo di Bianca Felicori
Foto di Giulia Bersani

Conosci 72-HOUR POST FIGHT?
Music
Conosci 72-HOUR POST FIGHT?
Conosci 72-HOUR POST FIGHT?
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8
Questi sono i video più belli della settimana

Questi sono i video più belli della settimana

Claudia Maddaluno · 2 mesi fa · Music

Birthh – Supermarkets

Alice Bisi in arte Birthh è tornata con un nuovo singolo dal titolo Supermarkets che strizza l’occhio a un pop aereo e leggero, accarezzato da qualche elegante elemento jazz. Il video che accompagna la traccia è filmato e diretto dalla stessa Alice tra Genova e la sua città natale Vaniano dove la vediamo in piccoli momenti di routine quotidiana.

LA NIÑA – NIENTE CCHIÙ

Nuovo singolo anche per LA NIÑA che, pezzo dopo pezzo, conquista terreno e prima che ce ne accorgiamo diventa la Rosalía italiana.
Nel video di NIENTE CCHIÙ diretto da KWSK NINJA (produttore del brano) leggiamo almeno un paio di citazioni che ci fanno felici: tra Pina Bausch e Marina Abramović, quello che viene messo in scena è un loop emotivo nel quale spesso si resta impigliati.

Arlo Parks – Second Guessing

Qui c’è un altro pezzetto di meraviglia regalato da Arlo Parks, nuova promessa del bedroom pop e R&B che presto rilascerà l’EP Sophie. Second Guessing parla di frustrazione ma anche di voglia di farcela.

Marika Hackman – hand solo

“Female self pleasure rules!”
Marika Hackman fa un’ode alla masturbazione femminile con una serie di immagini molto pop dirette da Sam Bailey in cui mani da tutto il mondo masturbano torte, conchiglie e altri oggetti di vita quotidiana.
In realtà questo video che può apparire scherzoso vuole seriamente sottolineare quanto sia stupido ancora oggi percepire la masturbazione femminile come qualcosa di imbarazzante o, alla peggio, vergognoso.

Colapesce e Mace – Immaginario

So che è un lyric video ma Colapesce che dice “E poi ci ritroviamo soli con l’amore immaginario che non delude mai” in questo nuovo pezzo con Mace, mi sembrava davvero d’obbligo inserirlo a questo punto della rubrica.

Family Time – Room 301

L’autunno non esiste. Godiamoci l’estate tutta la vita con questo nuovo pezzo dei Family Time che settimana prossima pubblicheranno l’album di debutto The Great Abismo.

Willie J Healey – Songs For Joanna

Video molto inglese, così inglese che il prato inglese è anche una tovaglia da tavola.

Venerus – Fulmini/Il Fu Venerus (Live Session @Roma)

Un po’ di magia qui.

Erlend Øye & La Comitiva – Paradiso

Erlend indossa un cappello con su scritto Venezia ma in realtà è molto più a Sud, nella sua Siracusa che pure se è il Paradiso non ci dà da magnà.

Peggy Gou – Starry Night

Arti marziali, coreografie di scolarette in uniforme, una donna che danza da sola in veranda, un’altra sul letto. Le scene in movimento si alternano a immagini in cui tutto è fermo e possiamo ammirare la bellezza di certi paesaggi della Corea del Sud dove Peggy Gou ha scelto di girare il video per rendere omaggio alle sue origini.

Questi sono i video più belli della settimana
Music
Questi sono i video più belli della settimana
Questi sono i video più belli della settimana
1 · 1
Questi sono i video più belli della settimana

Questi sono i video più belli della settimana

Claudia Maddaluno · 2 mesi fa · Music

Tei Shi – Even If It Hurts (ft. Blood Orange)

Duo delle meraviglie questo di Tei Shi con Blood Orange, uniti dalla traccia Even If It Hurts. In realtà qui non c’è nulla che ci ferisce, ma solo un’estrema bellezza che ci fa stare tanto bene.

Omar Apollo – Kickback 

Omar Apollo non se ne frega niente che è ottobre e pubblica un video in cui se la spassa con degli amici su uno yatch in mezzo a un mare da sogno.
Ma… occhio al finale!

Divino Niño – Quiero

La psichedelia è la realtà migliore che ci sia. Lo sanno bene i Divino Niño che crescono a pane e musica allucinogena e hanno appena pubblicato il video per la traccia Quiero in cui fiori e piante hanno visi molto molto buffi.

Greentea Peng – Mr. Sun (miss da sun)

Una matrioska di scene bellissime, tra paesaggi urban e naturalistici ficcati l’uno dentro l’altro.

Travis Scott – Highest In The Room

Anche la compagnia Travis Scott garantisce sempre viaggi un bel po’ surreali. In questo video per il nuovo brano Highest in The Room appena uscito, il rapper attraversa mondi oscuri fatti di torture, strip club e nuvole minacciose. Insomma, tutto ci dice che non se la stia passando proprio benissimo ultimamente.

Blue Hawaii – Still I Miss U

Prossima settimana arriva Open Reduction Internal Fixation, nuovo album del duo Blue Hawaii che intanto ci fa ascoltare il nuovo singolo estratto Still I Miss U. La clip che lo accompagna è diretta da loro due e, pur essendo molto lo-fi, ha un che di affascinante e ben si sposa con le atmosfere languide del pezzo.

Anderson .Paak Ft. Smokey Robinson – Make It Better (live Jimmy Kimmel)

no caption needed.

Doja Cat – Bottom Bitch

Dimmi come trascorrerai il weekend e ti dirò che video sei.

Dayglow – Nicknames

Indovina per quale dei tre motivi elencati qui sotto abbiamo selezionato questo video:
1. ci piace molto lo sport
2. vogliamo un cappello a strisce bianche e rosse
3. è il momento di conoscere il texano Dayglow che suona l’indie felice di cui hai bisogno

Massimo Pericolo – Polo Nord

Se un criminale in potenza conoscesse l’atto poetico, sublimerebbe il proprio gesto omicida mettendo in scena un atto equivalente”
Con questa citazione di Jodorowsky si chiude il nuovo video di Massimo Pericolo che, al solito, ci pianta un macigno enorme sul petto.

Questi sono i video più belli della settimana
Music
Questi sono i video più belli della settimana
Questi sono i video più belli della settimana
1 · 1
3 bellissimi album da ascoltare oggi

3 bellissimi album da ascoltare oggi

Claudia Maddaluno · 2 mesi fa · Music

1
Angel Olsen – All Mirrors

Un album poetico e solenne questo di Angel Olsen che ribolle di imponenza, synth maestosi e violini minacciosi sin dalla prima traccia.
Eppure, in tutta questa veemenza si fa spazio la tenerezza della Olsen, con una voce così lunare e così composta che riesce a tenere tutte le cose al proprio posto, evitando il caos.
All Mirrors è un disco sturm und drang che esplode in toni disperati, deliri orchestrali ed emozioni in bufera, ma dopo averti spostato anche il baricentro, ti restituisce un nuovo equilibrio.
Forse è la stessa Olsen ad averlo trovato, tra primavera e inverno, paradiso e inferno.

2
Sabrina Claudio – Truth Is

If only I could slice my skin, try to align my fingerprints, I’d know exactly what it is you feel.”

Il secondo album dell’artista R&B Sabrina Claudio ha un’atmosfera molto più scura del precedente No Rain, No Flowers. Lo stile morbido e delicato ne esce affinato e perfezionato, mentre il contenuto lirico ci suggerisce un nuovo approccio alla musica della Claudio: molto più consapevole di se stessa, l’artista affronta tutti i suoi turbamenti e ci racconta le verità più amare della sua storia.

3
Wilco – Ode to Joy

Ode to Joy è un disco che ci mette spalle al muro a riflettere sui disastri del mondo moderno. Non ha praticamente nulla di simile alla gioia, ma è piuttosto una scialuppa di salvataggio per non annegare nelle acque torbide in cui a fatica navighiamo.
C’è conforto ad ascoltare una certa profondità tecnica, a scoprire testi asciutti e messaggi diretti, a rifugiarsi in un porto sicuro di bellezza compositiva fatta di chitarre malinconiche e ballate pacate.
Potrebbe essere questa una via per la felicità.

3 bellissimi album da ascoltare oggi
Music
3 bellissimi album da ascoltare oggi
3 bellissimi album da ascoltare oggi
1 · 1