No, questo non è un episodio di Capitan Harlock, ma è il frutto dell’immaginazione del designer Eugeni Quitllet e si chiama GalaXsea Project, la prima barca a vela spaziale stampata in 3D e a energia solare. Con questo progetto, il designer invita i creativi a ripensare il futuro della nostra specie non sulla Terra, ma nello spazio.
Il nome GalaXsea Project gioca con le parole galassia e mare ed è stato pensato come spazio che accoglie visitatori spaziali, artisti, scienziati e chiunque voglia pensare al futuro ed essere circondato dalla bellezza attraverso un’esperienza unica, che cambia la vita. Su questa barca a vela molto particolare il confine tra sogno e realtà si confonde, separando ciò che è possibile da ciò che è impossibile.
“È un progetto continuo che continua a crescere, con pezzi unici che si possono trovare solo lì, progettati nello spazio per una vita migliore sulla Terra”.
Il futuro è il punto di vista dell’artista che fa un passo indietro, alla ricerca del quadro più ampio della realtà e dell’immaginazione: GalaXsea Project è nato dall’utilizzo del metodo di stampa 3D, dove il designer ha imitato lo stesso processo che la natura utilizza per creare esoscheletri e altre strutture come favi, lumache e conchiglie.
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