Photography Jeux de Peau, l’ultimo progetto di Henrik Purienne
PhotographyNSFWphotography

Jeux de Peau, l’ultimo progetto di Henrik Purienne

-
Collater.al Contributors
Purienne | Collateral1

Henrik Purienne è un fotografo documentarista proveniente da una piccola città del Sud Africa. Dopo essersi trasferito a Città del Capo, scopre nella capitale il Kloofhill, un complesso di appartamenti di cui se ne innamora e ne diventa rapidamente ossessionato grazie all’arredamento che gli stimola un’armonia e una connessione tra la sua mente e l’ambiente circostante. Purienne soffre di una malattia chiamata AIS ovvero Sindrome di Irritabilità Estetica che gli impone di curare meticolosamente il suo rapporto tra l’ordine dello spazio e l’ordine mentale. Per questa ragione ha bisogno di trovarsi in ambienti stimolanti per poter performare al meglio.

Jeux de Peau è il suo ultimo libro, pubblicato il 9 novembre dalla casa editrice IDEA.
L’intero progetto è stato prodotto all’interno della casa dove attualmente vive sulle colline di Hollywood a Los Angeles. Questo ambiente è riuscito a fornirgli l’ispirazione giusta per realizzare degli scatti che trattano un tema a lui molto caro: il potere che ha il design, come questo sia in grado di trasformare la nostra esperienza di vita e il modo in cui la fotografia sia capace di catturare momenti esemplari, non solo dal punto di vista concreto/materiale ma anche metaforico/spirituale.
L’idea alla base di tutto il lavoro trae le sue radici, appunto, nel complesso di Kloofhill che lo ha aiutato a sviluppare la sua creatività. Questo è un ambiente che Purienne indica come “definito”, ma che allo stesso tempo riesce a trasmettere un senso di libertà grazie a dei fenomeni naturali quali: la luce del sole che filtra attraverso gli alberi sulle pareti interne e le nuvole luminose che nelle giornate soleggiate si vanno quasi a posare sulle montagne.
Ciò che emerge dai suoi scatti inseriti nel libro è la sua capacità di catturare la vita, i soggetti e gli oggetti all’interno del suo ambiente e dello spazio interiore – inteso come una metafora. Inoltre, grazie alle sue fotografie riesce a documentare cose reali che esaltano la potenza del design e
dell’intangibilità delle emozioni.

Secondo Henrik Purienne, la magia del design e della fotografia sta nella spiccata abilità di riuscire a dare a uno stato d’animo una sfumatura più introspettiva e riflessiva fino a interiorizzarlo e farlo proprio, come se fosse una sorta di pensiero filosofico.
Jeux de Peau è sottotitolato ‘Spazio fisico come spazio mentale’. Il libro viene fornito in un cofanetto di cartone appositamente realizzato ed è acquistabile online.

Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1
Purienne | Collateral1

Testo di Anna Cardaci

PhotographyNSFWphotography
Scritto da Collater.al Contributors

Editor's Picks

x
Ascolta su