Gli edifici a forma di loghi ideati da Karina Wiciak

Gli edifici a forma di loghi ideati da Karina Wiciak

Anna Cardaci · 1 mese fa · Design

Karina Wiciak – un’architetta polacca che lavora presso il Wamhouse Studio – ha ideato un progetto in cui si è immaginata una serie di case a forma di noti loghi di brand. Il concept comprende quattro edifici: Trihouse, Crosshouse, Rhombhouse e Pyrahouse.

La prima struttura, Trihouse, assume la forma del marchio adidas ed è composta da tre strisce di cemento molto grandi separate da grandi vetrate. Posta in un paesaggio di montagna, dall’edificio si può godere di un’ampia vista grazie sia alle finestre laterali, sia da quelle superiori poste sul tetto. Il design permette la creazione di un’atmosfera aperta che fa penetrare la luce naturale. Le stanze sono inoltre anch’esse divise da vetrate ma che possono essere coperte da delle tende così da ottenere una maggiore privacy. La superficie di Trihouse è di circa 500 metri quadrati e si sviluppa su quattro piani. Al primo ci sono l’ingresso, la cucina, il soggiorno e la sala da pranzo. Successivamente, al secondo piano si trovano una biblioteca, uno studio e i servizi. Gli ultimi due piani sono dedicati alle camere da letto.

Karina Wiciak | Collater.al 2
Karina Wiciak | Collater.al 1
Karina Wiciak | Collater.al 1

La seconda casa, a forma di croce, è la Crosshouse. Il design riprende il logo del brand automobilistico Chevrolet. La struttura è posta in mezzo all’acqua ed è accessibile solo “via mare”. La facciata principale è composta quasi tutta da vetrate fornendo così una vista senza intoppi. La superficie della casa è di circa 250 metri quadrati sviluppata su due piani. Al primo vi sono la cucina, la sala da pranzo e il soggiorno mentre, al secondo piano, ci sono le camere da letto con i servizi.

Karina Wiciak | Collater.al 1

La terza casa ricorda un altro logo di un brand automobilistico: Renault. A forma di rombo, Rhombhouse comprende anch’essa grandi vetrate. Più grande delle case precedenti, è posta in mezzo a un vasto prato. Sviluppata su due piani, la struttura comprende al primo la cucina con soggiorno, sala da pranzo, biblioteca e bagno. Al secondo livello vi è la camera da letto, i servizi e uno studio.

Karina Wiciak | Collater.al 1

Infine, l’ultima casa, la Pyrahouse, ricorda molto una piramide ed è situata in mezzo al deserto. L’edificio si sviluppa su più piani ed è grande più di 300 metri quadrati.
Al primo livello c’è un grande spazio aperto con soggiorno, sala da pranzo, cucina e biblioteca. Al secondo è situato uno studio con bagno e, infine, all’ultimo piano vi è la camera da letto principale e anche il bagno.

Karina Wiciak | Collater.al 1
Gli edifici a forma di loghi ideati da Karina Wiciak
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Gli edifici a forma di loghi ideati da Karina Wiciak
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Emma, la scultura che mostra come saremo tra 20 anni

Emma, la scultura che mostra come saremo tra 20 anni

Anna Cardaci · 1 mese fa · Design

Mal di schiena perenne? Occhi gonfi? Stanchezza cronica e mal di testa? Complimenti, la tua postazione di lavoro ti sta pian piano autodistruggendo! Chi svolge un impiego d’ufficio, si sa, tendenzialmente assume davanti al computer posizioni scorrette, se non indossa gli occhiali perde diottrie e chi più ne ha più ne metta. Per questo motivo è stata creata Emma, un modello realistico e a grandezza naturale commissionato dalla società di apparecchiature per l’ufficio Fellowes Brands, che ha collaborato con il futurista comportamentale William Higham e altri esperti, per determinare e rappresentare gli effetti sulla salute degli esseri umani se non vengono apportati nell’immediato cambiamenti sul posto di lavoro.

Nel 2019 sono state effettuate una serie di ricerche e i risultati hanno mostrato che nove impiegati su dieci accusano problemi di salute a causa del loro ambiente lavorativo. Ciò è dato dal fatto che la maggior parte dei lavoratori rimane seduta molte ore a fissare uno schermo (il più delle volte senza alcuna pausa) e tutto ciò ha delle gravi ripercussioni sul corpo.

Emma mostra in maniera concreta ed estrema i sintomi non trattati causati da uno stile di vita lavorativa non salutare come la schiena gobba, occhi rossi e stanchi, gambe con problemi di circolazione, polsi e caviglie gonfie, avambracci e gambe grosse. Insomma, una rappresentazione molto realistica di come potrebbe essere ognuno di noi se non prende le dovute precauzioni.

Questo esperimento invita le persone a prendersi un po’ più cura di se stesse, introducendo l’abitudine di far movimento e far sì che le postazioni lavorative siano correttamente posizionate e con i giusti accessori ergonomici. Ciò assicura una giusta postura contribuendo così a ridurre il rischio di lesioni muscolari e altre malattie correlate.

Emma | Collater.al 1
Emma | Collater.al 1
Emma | Collater.al 1
Emma, la scultura che mostra come saremo tra 20 anni
Design
Emma, la scultura che mostra come saremo tra 20 anni
Emma, la scultura che mostra come saremo tra 20 anni
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Egaligilo, il padiglione progettato da Gerardo Broissin

Egaligilo, il padiglione progettato da Gerardo Broissin

Claudia Fuggetti · 1 mese fa · Design

L’architetto messicano Gerardo Broissin, in occasione della Design Week Mexico 2019, ha ideato l’elegantissimo padiglione Egaligilo, situato nei pressi del Museo Tamayo, un’importante istituzione d’arte contemporanea di Città del Messico.

La parola “egaligilo” significa “equalizzatore” ed è stata pensata per esprimere le potenzialità di questo spazio non solo bello, ma anche funzionale. I muri a forma di puzzle del padiglione sono disposti su un telaio d’acciaio decorato da bulbi in calcestruzzo dalle forme accattivanti, ma la caratteristica principale del padiglione è l’apertura circolare collocata sul muro, che ci rivela un curatissimo giardino.

Il progetto funge da equilibratore di forze tra architettura razionale e parametrica, preservando al tempo stesso un ambiente naturale all’interno.

Infatti, Egaligilo crea il proprio microclima preservando una serie di condizioni atmosferiche che hanno lo scopo di riprodurre una piccola foresta all’interno del padiglione. Le strategiche aperture dei livelli su cui è stata ideata la struttura e gli effetti dell’illuminazione artificiale, creano scenari diversi durante il giorno, invitando lo spettatore ad entrare nel padiglione ridefinendo il limite tra interni ed esterni.

L’artista, attraverso la realizzazione di Egaligilo, cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sul riciclaggio delle strutture effimere, affermando che il vero obiettivo dell’architettura è solo il bene dell’umanità.

Egaligilo, il padiglione progettato da Gerardo Broissin | Collater.al
Egaligilo, il padiglione progettato da Gerardo Broissin
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ICEHOTEL, l’albergo costruito con neve e ghiaccio

ICEHOTEL, l’albergo costruito con neve e ghiaccio

Anna Cardaci · 1 mese fa · Design

In Svezia, tra la neve e il ghiaccio del fiume Torne, trentatré artisti provenienti da sedici paesi differenti hanno trascorso due settimane a lavorare per la realizzare l’ICEHOTEL #30, un albergo temporaneo che sarà aperto al pubblico fino al 14 aprile 2020. Il progetto è stato fondato da Yngve Bergqvist che ha introdotto l’hotel nel 1991 e l’ha riproposto ogni anno.

L’ICEHOTEL è il primo albergo costruito con ghiaccio e neve al mondo ed è situato a Jukkasjärvi, un paese localizzato nel nord della Svezia. Ad oggi, la struttura ha avuto oltre un milione di visitatori provenienti da ogni paese e ogni anno viene ricostruita contestualmente allo svolgimento del festival di scultura di ghiaccio. La struttura svolge la sua regolare attività da dicembre fino ad aprile. 

ICEHOTEL | Collater.al 1

Il suo successo ha creato un fenomeno che ha favorito lo sviluppo di progetti analoghi in tutta la Scandinavia. Per il trentesimo anniversario è stato dunque realizzato l’ICEHOTEL #30 per celebrare l’intera struttura. Per fare ciò, nella primavera del 2019, 1.300 blocchi di ghiaccio sono stati raccolti dal fiume e mantenuti freddi fino al momento in cui sono stati utilizzati per creare l’edificio di quest’anno.
Per la costruzione dell’hotel gli artisti hanno progettato 15 suite artistiche per gli ospiti, una sala matrimoni e per altre celebrazioni e infine una sala principale completa di colonne e lampadari.

Il ghiaccio è stato utilizzato anche per fare bicchieri, piatti e per consegnare ordini sotto forma di sculture, blocchi o interi ambienti per eventi in tutto il mondo. Questa realizzazione è aperta al pubblico fino al 14 aprile 2020 a causa delle condizioni climatiche. Infatti, dopo questo periodo il ghiaccio si scioglie. È stata inoltre creata una parte permanente dell’ICEHOTEL aperta tutto l’anno.

Se sei di passaggio o vuoi visitare questo albergo, puoi prenotare una camera qui!

ICEHOTEL, l’albergo costruito con neve e ghiaccio
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Best of 2019 – Architecture

Best of 2019 – Architecture

Giulia Guido · 1 mese fa · Design

Sono tantissimi i progetti che quest’anno ci hanno lasciato letteralmente senza fiato, dagli hotel alle mini case, fino ai progetti che sfidano tutte le leggi della natura. Scopri i migliori del 2019 secondo Collater.al. 

Under, il primo ristorante sottomarino d’Europa

In cima alla nostra classifica non potevamo non mettere Under, ovvero il più grande ristorante sottomarino al mondo. Il ristorante offre un’esperienza unica: l’entrata è posta sulla scogliera, mentre la sala da pranzo è posizionata qualche metro più in basso, letteralmente immersa nel mare. State iniziando anche voi a sognare una cena vista fondale marino? 

Zhongshuge, la libreria più bella del mondo che sembra un quadro di Escher

Non dovete per forza essere amanti dei libri e della letteratura per amare la Zhongshuge, la libreria realizzata dallo studio X+Living dall’aspetto surreale. Infatti, gli interni quasi interamente ricoperti da specchi ricordano i quadri di Escher, con scale infinite e senza profondità. 

L’architetto Hayri Atak ha progettato un hotel sospeso nel vuoto

Tra i progetti che ci hanno lasciati proprio senza fiato c’è quello dell’architetto Hayri Atak che ha sognato un boutique hotel con piscina letteralmente sospesa nel vuoto costruito sul fianco del Pulpit Rock, una falesia di granito alta poco più di 600 metri che termina a strapiombo sul fiordo norvegese Lysefjord. 

Infinity London, la prima piscina al mondo con una vista a 360°

Di questo progetto ne hanno parlato in molti. L’Infinity London sarà la prima piscina con una vista a 360° su tutta la città. In pratica, immaginatevi la sommità di un grattacielo cavo, coperto da una una piscina fatta completamente di acrilico colato contenente 600.000 litri di acqua. 

The Twist, il ponte abitabile che si attorciglia su se stesso

Ispirato proprio dalla conformazione del territorio del Kistefos Sculpture Park e dal fiume che lo attraversa, lo studio di architettura BIG – Bjarke Ingels Group ha progettato The Twist, un ponte abitabile che, nella parte centrale, si attorciglia su se stesso di 180°. 

Smart Forest City, il progetto di Stefano Boeri

Stefano Boeri ha presentato il progetto per quella che sarà la città del futuro. Si chiama Smart Forest City, pensata per la città messicana di Cancun e sarà la prima Città-Foresta del nuovo millennio, una “città aperta” e internazionale ispirata ai valori dell’innovazione tecnologica e della qualità ambientale.

La cascata dell’aeroporto Jewel Changi di Singapore

Quest’anno una maestosa cascata composta da sette piani è diventata il simbolo dell’aeroporto Jewel Changi di Singapore. Il “Rain Vortex” è stato progettato da Safdie Architects ed è alimentato dall’acqua piovana raccolta, che scorre al centro di una serra sormontata da una cupola di vetro rovesciata.

Seminole Hard Rock, il primo albergo a forma di chitarra

Hard Rock ha inaugurato il suo ultimo hotel e resort: il Seminole Hard Rock Hollywood il quale si trova nel sud della Florida, a Hollywood, località omonima a quella californiana. La particolarità di questo albergo è la sua forma ovvero quella della chitarra, simbolo e segno distintivo del brand. 

Rat Island, l’eco-resort firmato Jendretzki Design a New York

Il progetto del Rat Island prevede un eco-resort situato su un’isola privata al largo del distretto del Bronx. L’isola sarà neutra dal punto di vista delle emissioni di carbonio, per questo motivo l’eco-resort verrà alimentato solo da energia solare, eolica e acqua piovana raccolta.

Top Tower, a Praga un grattacielo ingloba lo scheletro di una nave

Lo scultore David Černý e l’architetto Tomáš Císař dello studio Black n’ Arch hanno reso pubblico il progetto della Top Tower, un edificio che arriverebbe a 135 metri d’altezza e che dovrebbe essere costruito a Praga. Questo grattacielo differisce dagli altri perché includerebbe nella sua struttura uno scheletro di una nave cisterna.

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