Photography Il libro d’artista di Keisha Scarville parla di identità
Photographyblack and white

Il libro d’artista di Keisha Scarville parla di identità

-
Giorgia Massari
Keisha Scarville | Collater.al

È stata da poco annunciata la vincitrice del Saltzman Prize di quest’anno, la fotografa Keisha Scarville che con le sue fotografie esplora temi legati all’identità culturale, alla trasformazione e alla perdita. Nata da genitori immigrati negli USA dal Guyana, Scarville ha affrontato la questione immigrazione nella sua serie Passport (2012-2016), nella quale manipola dozzine di foto-tessera in bianco e nero di suo padre, tutte pressoché identiche, esplorando il concetto di identità. Questo è uno degli esempi che convalida la sua premiazione. Il Premio Saltzman riconosce infatti un valore alle voci che restituiscono alla collettività nuove prospettive, sia da un punto di vista tecnico che contenutistico. Un esempio che ben sottolinea la sua ricerca e il suo linguaggio è il libro d’artista pubblicato da Scarville l’anno scorso, intitolato Lick of tongue, rub of finger, on soft wound. Scopriamo qualcosa di più.

Keisha Scarville | Collater.al

Lick of tongue, rub of finger, on soft wound

Immagini d’archivio, fotografie in bianco e nero, paesaggi, collage, testi personali e fotogrammi cinematografici. Tutto questo è racchiuso nel libro d’artista di Keisha Scarville. Un progetto che restituisce a pieno la sua lunga ricerca lungo le rotte di migrazione tra Caraibi e America. Ripercorrendo più volte quella stessa tratta compiuta dai suoi genitori prima ancora della sua nascita, Scarville esplora la trasformazione dell’identità da personale a collettiva con il fine di generare e diffondere una narrazione alternativa della diaspora nera. Opponendosi a quella convenzionale e lineare. Questo libro racchiude parte dei progetti che la fotografa ha realizzato in oltre vent’anni, diventando emblema della sua ricerca e del suo lavoro artistico.

Tutto ha inizio nel 2001 quando Scarville torna in Guyana con sua madre, «ho usato questo viaggio come un’opportunità per osservare attivamente il modo in cui il paesaggio può modellare le nostre identità, documentando tutto con la mia macchina fotografica», spiega in un’intervista su Americansuburbx. Con Lick of tongue, rub of finger, on soft wound Scarville cerca la sua appartenenza, guardando dapprima le differenze e le somiglianze territoriali e paesaggistiche tra l’America e il Guyana e poi cercando un linguaggio che potesse tradurre in parole la potenza del paesaggio.

Keisha Scarville | Collater.al
Keisha Scarville | Collater.al

Courtesy Keisha Scarville e MACK

Photographyblack and white
Scritto da Giorgia Massari

Editor's Picks

x
Ascolta su