Style Addio a Kenzo Takada, lo stilista giapponese aveva 81 anni
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Addio a Kenzo Takada, lo stilista giapponese aveva 81 anni

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Andrea Tuzio

Kenzo Takada, conosciuto da tutti semplicemente come Kenzo, si è spento domenica 4 ottobre a causa delle complicazioni dovute al Covid-19 presso l’American Hospital di Neuilly-sur-Seine di Parigi.

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Nato il 27 febbraio del 1939 a Himeniji, una piccola cittadina nella prefettura di Hyōgo, all’interno della regione del Kansai e quinto di sette figli, Kenzo sviluppò un’enorme passione per il mondo fashion sin da piccolo grazie alla lettura delle riviste di moda che le sue sorelle portavano a casa.

A 18 anni, costretto dai suoi genitori, si iscrisse alla facoltà di letteratura della Kobe City University of Foreign Studies, ma dopo un anno abbandonò gli studi contro il volere della propria famiglia, anche a causa della morte del padre, e nel 1958 si iscrisse al Bunka Fashion College di Tokyo. Kenzo fu il primo studente maschio della scuola che fino a quel momento era stata aperta soltanto alle studentesse. Durante il suo periodo passato al Bunka, Kenzo vinse un concorso di design, il Son Award nel 1961 e fece esperienza lavorando nei grandi magazzini Sanai, dove disegnò fino a 40 abiti al mese come stilista di collezioni femminili. Concluse il suo ciclo di studi e si diplomò per poi trasferirsi a Parigi nel 1964, fu il primo stilista giapponese a stabilirsi a Parigi. 

La capitale francese fu fondamentale per Kenzo, Yves Saint-Laurent era il suo stilista di riferimento e un suo insegnante al Bunka, Chie Koike, studiò all’École de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne trasmettendogli la voglia di conoscere e stabilirsi a Parigi. 

Il suo trasferimento nella capitale francese fu contraddistinto da un fatto peculiare: in preparazione delle Olimpiadi di Tokyo del 1964, il governo giapponese demolì l’appartamento di Kenzo dietro un cospicuo rimborso in denaro, grazie al quale potè partire.

Il viaggio in nave durò un mese nel corso del quale visitò molte città diverse come Hong Kong, Saigon, Mumbai e Marsiglia, fino ad arrivare alla Gare de Lyon il 1° gennaio del 1965. La prima impressione di Kenzo, una volta arrivato a Parigi, fu tremenda, la definì “triste e tetra”, ma cambiò subito idea quando il tassista lo portò a Notre Dame che apostrofò come “magnifica”

All’inizio Kenzo sopravviveva vendendo gli schizzi dei propri disegni alle case di moda per 25 franchi l’uno e lavorando come stilista per un’azienda tessile di nome Pisanti.

Nel 1970, mentre si trovava a un mercato delle pulci, Kenzo incontrò una donna che voleva affittargli un piccolo spazio nella Galerie Vivienne. Kenzo accettò per realizzare il suo “piccolo” sogno, aprire una boutique dove esporre e vendere le sue creazioni, nacque così il suo primo negozio “Jungle Jap”.

Per la sua prima collezione, presentata ovviamente alla Galerie Vivienne, spese 200 dollari in tessuti al mercato di Saint Pierre a Montmartre.

Gli sforzi lo ripagarono molto rapidamente: nel giugno del ’70 la rivista ELLE mise in copertina uno dei suoi disegni; spostò il suo negozio al Passage Choiseul; la sua collezione venne presentata anche a New York e Tokyo nel 1971; l’anno successivo vinse il premio del Fashion Editor Club of Japan.

Nell’ottobre del 1976 arrivò il primo negozio targato Kenzo, in Place des Victoires.

I suoi show erano incredibili, nel 1978 e nel 1979 si svolsero all’interno di un tendone da circo dove, a chiudere la sfilata, venne fatta arrivare una schiera di donne a cavallo con indosso uniformi trasparenti e lui sfilò in sella a un grosso elefante. 

La sua prima collezione maschile venne lanciata nel 1983, nell’agosto del 1984, The Limited Store annunciò di aver firmato con il designer giapponese un contrattato per realizzare una linea d’abbigliamento meno costosa chiamata Album by Kenzo e nel 1986 lanciò la linea Kenzo Jungle

L’originalità del suo design, la sua capacità di mettere insieme culture e stili differenti come la tradizione giapponese e lo stile europeo, i capi oversize e le silhouette uniche hanno reso Kenzo Takada uno dei più importanti e stimati designer della nostra epoca. 

Dopo la cessione a LVMH del marchio nel 1993, Kenzo resterà altri 6 anni alla sua guida per poi lasciarlo definitivamente nel 1999. Gli sono succeduti Antonio Marras (2003-2011), Humberto Leon e Carol Lim (2011-2019) e, da quest’anno, Felipe Oliveira Baptista. 

La maison ha rilasciato una nota ufficiale nella quale si legge: “È con immensa tristezza che il gruppo LVMH e KENZO hanno appreso la scomparsa del fondatore, Kenzo Takada”, mentre il direttore artistico Felipe Oliveira Baptista ha aggiutno: “La sua incredibile energia, gentilezza e talento erano contagiose. Il suo spirito vivrà per sempre. Riposa ia pace, Maestro”.

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Scritto da Andrea Tuzio

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