Design Il padiglione di vetro di Konstantin Ikonomidis, che si affaccia sui fiordi 
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Il padiglione di vetro di Konstantin Ikonomidis, che si affaccia sui fiordi 

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Giulia Guido

Nelle nostre città siamo abituati a vedere nuovi edifici e architetture che sacrificano l’estetica e l’impatto che hanno sull’ambiente in favore della funzionalità e della comodità. Per fortuna ci sono professionisti e architetti che fondano il proprio lavoro proprio su quegli aspetti che spesso vengono dimenticati.
Uno di questi è sicuramente Konstantin Ikonomidis, architetto svedese fondatore dello studio Konstantin Arkitekter. Il suo lavoro punta proprio a fondere in un’unica cosa l’architettura, l’arte, l’ambiente e la ricerca scientifica. 

I suoi progetti sono profondamente legati ai luoghi in cui prendono vita e alle condizioni climatiche: dopo essersi laureato nel 2014 ha lavorato alla progettazione di soluzioni abitative per diverse zone dell’Africa sub-sahariana, dove oltre al caldo non si può non tenere conto delle malattie. 

Il suo ultimo lavoro, però, lo ha portato in un luogo che è proprio l’opposto dell’Africa, ovvero in Groenlandia. Qui, nello specifico a Sarfannguit (sito patrimonio UNESCO), lo scorso autunno ha ultimato il padiglione Qaammat, al quale ha lavorato per circa due anni. 

Sulla cima di una delle colline rocciose che caratterizzano il paesaggio e che si affacciano sul fiordo, Konstantin Ikonomidis ha ancorato al suolo una struttura composta da due pareti semi-circolari che formano una specie di torretta che presenta due aperture, una che può essere utilizzata per accedere all’interno della struttura e una che incornicia il panorama. 

Oltre agli elementi strutturali che sono fatti di roccia e di metallo, i mattoni che compongono le pareti sono completamente in vetro. È proprio questa la caratteristica principale del Qaammat Pavilion: il vetro crea un gioco di trasparenze modificando l’aspetto della struttura in base al punto da cui lo si guarda, prendendo a volte i colori del mare, altre volte le sfumature calde della roccia illuminata dal sole, altre volte i toni rosa del cielo al tramonto. 

Il Qaammat Pavilion diventa così una parte del paesaggio, fondendosi con esso. 

PH: Julien Lanoo 

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Scritto da Giulia Guido
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