Lee Hasler è un illustratore inglese che ha sviluppato uno stile ironico e plastico, che sembra raccogliere le influenze della pixel art del gruppo eBoy e fantasie legate alla dipendenza da videogame Nintendo, Commodore e Amiga 500.
Guardando i suoi lavori, intricati e sarcastici, è facile immaginare pomeriggi solitari, trascorsi dopo i compiti a casa, a giocare ai mattoncini LEGO®, a spiare lo sguardo legnoso degli omini Playmobil, inventare storie con robot giapponesi e mostri lo-fi, fantascienza e electro music anni ’80.
Il suo tratto fluido e vettoriale, incontra la precisione della geometria isometrica. La sua arte come un’estensione della sua infanzia, intreccia cultura pop, icone commerciali e personaggi stereotipati.
Come se a guidare la sua mano e la sua fantasia fosse un sentimento di nostalgia per gli anni ottanta della grafica digitale, “un desiderio di ritorno ad un passato che nel suo più alto ottimismo prometteva grandi cose.”

























