Mercoledì 27 ottobre, sul profilo Instagram di LEGO è comparso un post contenente il classico mattoncino con le sembianze del nuovo Cybertrack Tesla lanciato settimana scorsa da Elon Musk.
Lego, che da sempre fa questo genere di Instant marketing, ha deciso di proporre questa immagine scherzando sul fatto che il pick-up sia un’evoluzione del camioncino – che tutti noi da piccoli abbiamo assemblato – che garantiva l’indistruttibilità.
Infatti, settimana scorsa, Elon Musk ha presentato al mondo intero la sua ultima invenzione. Abituati già da un po’ alle sue trovate innovative e forse anche un po’ fuori di testa, come i lanciafiamme venduti dalla sua società The Boring Company, il patron di Tesla ha deciso di proporre Cybertrack, un modello mastodontico di macchina che sembra essere uscito da un film di fantascienza, dalle forme semplici e squadrate ricorda molto un mix tra un carro armato e una Batmobile se non fosse per il suo colore grigio.
L’idea dell’imprenditore americano è quella di far concorrenza alla Ford l’F150 che è la vettura più venduta negli Stati Uniti, decidendo di sfidare il mercato redditizio con un modello completamente fuori dagli schemi – forse un po’ troppo.
Cybertrack è stato costruito su una piattaforma inedita, concepita per conferire resistenza e rigidità all’auto. Il proprietario della casa automobilistica americana ha progettato l’intera autovettura con vetri blindati e resistenti ai proiettili così che, nel caso vi trovaste a guidarla nel bel mezzo di una guerra o sparatoria, ne potrete uscire indenni.
L’automobile ha un’autonomia maggiore rispetto agli altri modelli Tesla ed è in grado di trasportare sei persone. Lungo più di 5 metri, alto e imponente, il pick-up viene offerto in tre diverse versioni. Queste variano a seconda della capacità della batteria – sì perché come tutte le altre Tesla, anch’essa è una macchina elettrica -, dal numero di motori e dai chilometri di autonomia. Gli interni della macchina sono molto essenziali senza troppi comandi manuali.
Le tre versioni saranno disponibili, in base a quella scelta, dal 2021 o dalla fine del 2022.




Testo di Anna Cardaci


