Magaly Ugarte – GIF

Magaly Ugarte – GIF

Elena Fortunati · 9 anni fa · Photography

Quello che sappiamo su Magaly Ugarte è così poco da renderla leggenda.

Magaly Ugarte - GIF - Visual artist e fotografa messicana

Si dice che il giorno che lei sia nata un aereo sia precipitato a El Paso. Vive in Messico, ama gli ufo, il folk, gli incubi, il Messico e le quesadillas. Per divertimento mette tutti questi ingredienti nel suo pentolone, mescola bene e serve sui piatti di internet i suoi lavori con tanto candore e un po’ di magia. Da quando in quel lontano 1989 CompuServe diffuse un formato digitale di immagini di tipo bitmap, meglio conosciuto come GIF, il jpeg non bastò più a Magaly. Le sue immagini avevano bisogno di movimento.

I suoi progetti di animazione sono così freschi da catapultare in un mondo adolescenziale perfetto dove i brufoli non interagiscono con i primi baci, la fantascienza non è fatta di maschere di ferro e l’amore è una cosa divertente.

Arcobaleni, lampadari che fanno il girotondo, ombre cinesi, ragazze in topless, tramonti e patatine fritte. Sicuramente un mondo creato da femminucce per femminucce degli anni ’10. Tanto pop con sfumature cinematografiche post moderne. Ma le mini storie raccontate da Magaly lasciano un gusto dolce amaro in bocca che troppe volte viene emulato dai visual artist che si riversano sulle pagine del web e nella maggior parte dei casi con scarsissimo successo. Sindacare su quanto questo materiale artistico cambierà il mondo creativo, è piuttosto infruttuoso. Girovaghiamo tra queste gif con la stessa leggerezza con cui son state create (e qualcuno doveva pur farle).

Magaly Ugarte - GIF - Visual artist e fotografa messicana
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Magaly Ugarte

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Il mondo a collage del musicista-artista Cato

Il mondo a collage del musicista-artista Cato

Tommaso Berra · 4 giorni fa · Art

Il mondo di dell’artista Cato è pieno di energia e vibrazioni, artistiche e musicali. Queste caratteristiche ritornano in modo evidente nelle opere che l’artista realizza con collage, acrilici e areografo. Il suo essere musicista non ritorna solo nella scelta dei soggetti, che spesso sono suonatori che rimandano a melodie jazz, ma anche nell’energia che sembra sempre accompagnare le azioni delle sue opere. Difficile immaginare momenti di stallo o calma, il racconto descritto è frutto di un’intenzione di raccontare una vita veloce e viva, che mette in contatto le persone e i paesaggi. Questo movimento è chiaro nei progetti video di Cato, ma ritorna anche nella sovrapposizione di ritratti e tagliati in modo netto senza rispettare necessariamente proporzioni e armonia dei corpi.

Non si fa fatica a capire le situazioni, e le storie che stanno vivendo i personaggi rappresentati, la capacità di Cato è proprio quella di saper creare con poco una narrazione affascinante che introduce l’osservatore dentro al mondo personale dell’autore.

Cato | Collater.al
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Il mondo a collage del musicista-artista Cato
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Gli ironici e sentimentali self-help book di Johan Deckmann

Gli ironici e sentimentali self-help book di Johan Deckmann

Collater.al Contributors · 3 giorni fa · Art

Ricominciare significa fare liste e liste di buoni propositi e nuove regole che poi, inevitabilmente, finiscono nel dimenticatoio dopo poche settimane.
Pensiamo ed ignoriamo piccole guide che, in realtà, potrebbero salvarci la vita, soprattutto quella emotiva.
Ma, se pur in maniera molto ironica, a ricordarci che questo ci porta ad avere cattivissime idee, amori mediocri, paure e grande difficoltà ad esprimere i nostri sentimenti, c’è Johan Deckmann.

Artista, psicologo praticante e autore con base a Copenhagen si ispira ai self-help book tipici degli anni ’70 per affrontare tematiche molto comuni.
Deckmann, infatti, parte dalla sua conoscenza teorica sulla mente dell’uomo e, tramite l’utilizzo della parole, ne analizza comportamenti e pensieri.

“I like the idea of distilling words to compress information, feelings or fantasies into an essence, a truth. The right words can be like good medicine.”

I suoi artwork, che dal 2015 hanno fatto il giro del mondo, sono stati esposti in più gallerie riscuotendo tantissimo successo.

Qui trovate alcuni dei suoi lavori ma vale la pena vederli tutti e li trovate qui e qui.

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La strana inquietudine nelle opere di Victor Castillo

La strana inquietudine nelle opere di Victor Castillo

Tommaso Berra · 3 giorni fa · Art

Non hanno l’aspetto di quel cartone animato che fareste vedere a un bambino, le opere dell’artista cileno Victor Castillo. Sarà per i personaggi che rappresentano, che sembrano vivere in un mondo creato apposta per stare al confine tra gioco innocente e umorismo oscuro, quasi spaventoso.
I personaggi realizzati da Castillo sono figure ispirate a mondo dei fumetti e ai graffiti, con citazioni anche a grandi autori della storia dell’arte come Francisco Goya.
Le scene spesso ritraggono, mascherandole, critiche feroci alla cultura americana e a prodotti della cultura pop, così come alla politica e alle sue decisioni che vanno contro ad alcune categorie di cittadini.

Questa sensazione di strano timore è data dal contrasto tra colori accesi tipici dei cartoni animati e dell’arte pop, e le inquietanti espressione di bambine con frangetta e codini innocenti. Gli occhi cavi, il naso da pagliaccio e lo strano sorriso rigido sono i campanelli di allarme di un discorso che Victor Castillo invita ad approfondire.
Nel corso della sua carriera Castillo ha esposto in un gran numero di gallerie internazionali, tutto il suo lavoro è disponibile sull’account IG dell’artista.

Victor Castillo | Collater.al
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La strana inquietudine nelle opere di Victor Castillo
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La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art

La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art

Tommaso Berra · 2 giorni fa · Art

Si discute molto sull’istituzionalizzazione della street art e sulle scelte etiche di galleristi e istituzioni quando scelgono di presentare opere che appartengono a un’espressione artistica nata nelle strade e che secondo i più nostalgici non dovrebbe spostarsi da quei contesti.
In alcuni casi questa conversazione pone davanti a falsi problemi, che riguardano la natura delle opere e le intenzioni degli stessi artisti, che hanno saputo adattare il proprio ruolo, e già a partire dagli anni ’70 portando questo fenomeno controculturale nei circuiti tradizionali dell’arte.
Ci sono nazioni in cui la street art non è mai entrata nelle gallerie nel modo in cui altri grandi musei del mondo hanno fatto, per esempio la Cina, che da poco ha annunciato che ospiterà la sua prima storica mostra retrospettiva dedicata alla street art e ai graffiti, in occasione di Art Basel Hong Kong.

Il titolo della mostra è “City as Studio”, rappresentativo di quel meccanismo che ha stravolto la concezione dell’artista e la valutazione di questo tipo di arte da parte delle gallerie. Un processo iniziato da artisti come Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, entrambi presenti alla mostra.
Le oltre 100 opere, realizzate da 30 artisti, verranno presentate alla K11 Art Foundation e sono state selezionate dal curatore Jeffrey Deitch, personaggio che grazie alle oltre 50 mostre curate in tutto il mondo ha contribuito a far si che la street art venga accettata nei programmi di importanti musei mondiali.
“City as Studio” entra nei percorsi del genere trasmettendo ai visitatori l’ampiezza di stili e aree geografiche attraverso il quale si sono mosse le diverse generazioni. Da New York a San Francisco, fino al Brasile, Tokyo e Parigi, la mostra sarà prima di tutto una riflessione storica sulla graffiti art, grazie al talento di nomi come Fab 5 Freddy , FUTURA, Barry McGee , Mister Cartoon , KAWS e AIKO.

Street Art | Collater.al
La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art
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