Milanese, classe ’78, Romolo Milito ha alle sue spalle un lavoro noioso. La fotografia sembra essere un’esigenza che lo porta a un continuo processo di crescita personale e artistica, in un lavoro di ricerca oltre lo scatto, oltre la pubblicazione.
Ritratti espressivi e nudi impersonali sono i soggetti quasi ossessivi che emergono nella sua fotografia. La sua attenzione è rubata in modo infantile e istintivo dai dettagli di corpi femminili e da come la luce colpisce le pose erotiche delle modelle.
La loro suggestiva spontaneità è frutto di una confidenza quasi naturale con il fotografo e con la situazione, mentre immaginiamo le note che le fanno muovere sensuali mentre Lun des nombreux le cattura.
























