Magliano ha scelto Stacy Kranitz, fotografa documentarista, per raccontare la Primavera/Estate 2024 sul Delta del Po, nell’Emilia Romagna che il designer ci ha già raccontato in svariate occasioni. Ci sono le suggestioni fluviali, aree industriali abbandonate e il bisogno di Magliano di raccontare la sua terra e un’Italia meno ovvia, fuori dai radar. I personaggi di Magliano – come al solito, figli del nostro tempo – sono agenti solitari, immersi in una vita di provincia che spesso e volentieri decidiamo di mettere da parte.
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«Stroked by stagnant winds, the river Po works as spine of a valley that slowly becomes coast, that slowly becomes sea» è parte del testo che accompagna la campagna fungendo anche da presentazione del territorio per chi non conosce le suggestioni della costa emiliano-romagnola. Ma ancora, «[…] Together they sigh at the very dawn and dusk of days. Below sea levels, time creases its land with deep furrows of groves and smirks. But when time hides – who dares to move, who dares to seek… Not I, Not me» si conclude così la poesia che racconta di una terra poco conosciuta ma fatta di sudore e immobilità.


La forza cinematografica di Stacey Kranitz
Discoteche semi vuote, boschi notturni e un punto di vista fuori dal comune. D’altronde, Magliano ormai da anni si nutre di questi immaginari provinciali risultando sempre la voce fuori dal coro. Questo già dal Guardaroba per Uomo Innamorato nel 2018, col suo debutto al Pitti Uomo. Il coinvolgimento di Stacy Kranitz, alla sua prima campagna di moda, mette in chiaro la voglia di raccontare in modo diretto e sicuramente cinematografico un guardaroba che va oltre agli abiti.


Guardando le foto di campagna scattate da Kranitz ci troviamo davanti a un’atmosfera remota. Veri e propri «universi extraurbani della costa settentrionale dell’Emilia Romagna», come si legge nel comunicato stampa. Il procedimento segue quello che la fotografa mette in atto dove vive, nel Tennessee, prendendo in esame la collisione tra identità e ambiente nella sua comunità. La componente provinciale e vernacolare di questi scatti rimane quindi l’aspetto più affascinante e scintillante di questa collezione, per quanto in contraddizione con lo spirito del luogo.
