I personaggi “brutti ma cool” di Mariano Franzetti in mostra a Bologna

I personaggi “brutti ma cool” di Mariano Franzetti in mostra a Bologna

Giulia Guido · 3 settimane fa · Art

Un esercito di piccoli personaggi “ulgly but cool” sta per invadere Bologna. Da venerdì 19 a domenica 21 novembre, Palazzo Hercolani ospiterà la personale di Mariano Franzetti dal titolo “PUTTY TOYS TRICKY, LORO”. 

COSA:
“PUTTY TOYS TRICKY, LORO” di MARIANO FRANZETTI
QUANDO:
19 – 21 NOV
DOVE:
PALAZZO HERCOLANI, VIA SANTO STEFANO 30, BOLOGNA

L’artista italo argentino Mariano Franzetti ha una formazione sviluppatasi tra l’Argentina e l’Italia che va dall’architettura, passa per l’arte e arriva alla moda. La sua produzione artistica si focalizza sull’analisi dell’essere umano, portandolo a dar vita a piccoli personaggi eccentrici e “diversi”

Rappresentando questi piccoli esseri attraverso differenti forme artistiche, Mariano Franzetti è pronto a presentare al pubblico la sua collezione di personaggi “brutti ma fighi” declinata in sculture, bassorilievi, dipinti e arazzi

Ogni singolo esserino nato dalla mente e plasmato dalle mani di Mariano Franzetti rappresenta la nostra contemporaneità, lo fa attraverso le pose, le pettinature, le personalità, l’abbigliamento. 

In occasione dell’apertura al pubblico di “PUTTY TOYS TRICKY, LORO” noi abbiamo fatto qualche domanda all’artista per conoscere più a fondo il suo lavoro. 

Com’è cominciato il tuo percorso nel mondo dell’arte? 

Ho sempre disegnato, fin da piccolo, disegni a matita su carta o qualsiasi supporto, un rifugio forse, una forma di isolamento ma anche di comunicazione. Durante gli studi di architettura e in un paese in piena crisi, ho ripreso la pittura, influenzato da Rinascimento e il Barocco italiano.  

Cosa vedranno le persone che decideranno di visitare la tua mostra PUTTY TOYS TRICKY, LORO a Bologna? 

Un metaverso classico pop analogico. 

I personaggi che realizzi sono “ugly but cool”, in che modo questa definizione è legata al mondo in cui viviamo e alla nostra contemporaneità? 

Brutti ma cool, o cool ma brutti. Questo dualismo senza limiti che mette al centro la confusione tra materia e spirito, luce e ombra, bellezza e bruttezza verso la ricerca di un archetipo assoluto.

Da un punto di vista più tecnico, come realizzi le tue sculture? Quali materiali utilizzi e da dove prendi l’ispirazione per ciascuno di loro? 

Sono come giocattoli di arte povera, sculture in das con scheletri fatti da stecchini e polistirolo. Superficialmente ispirati alla moda in fondo rappresentano loro, noi, la realtà on line e off line, il sacro quotidiano. 

I personaggi che realizzi e i tableaux vivant che compongono vogliono mettere in guardia su come la società potrebbe diventare in futuro o sono il ritratto della società di oggi? 

Storie che si ripetono, alla fine non siamo così diversi da secoli fa. 

I personaggi “brutti ma cool” di Mariano Franzetti in mostra a Bologna
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Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale

Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Fino a che punto e con quanta intensità si può istaurare un rapporto intimo con la natura? Gli scatti di Davide Ambroggio sono la testimonianza dell’abbandono di un corpo all’ordine della natura. Pelle punta da fili di erba alta e selvaggia, mentre il sole brucia le piante e diventa custode di un equilibrio che si sta ricostruendo.
Gli occhi di Alessandra sono nudi come il suo corpo, guardano il terreno che non ha certezze, se non nell’immagine simbolica di un pontile che conduce verso rovi irti. La serie di scatti di Davide Ambroggio ha un momento centrale in cui lo sguardo si alza a livello dell’orizzonte, e più definitivamente in una tensione spirituale che tende all’altezza del cielo.
Le fotografie di questa serie sono un racconto erotico di adattamento dell’uomo alla natura, prima al sole, alla terra e infine all’acqua, che negli ultimi scatti accoglie e conserva un segreto ancestrale.

Davide Ambroggio | Collater.al
Davide Ambroggio | Collater.al
Davide Ambroggio | Collater.al
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Davide Ambroggio | Collater.al
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno

Le braccia conserte di Edoardo Lavagno

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Le labbra semichiuse e il gelo negli occhi lasciano nell’aria parole non dette, discorsi lasciati in sospeso e soffocati dalle pose dei corpi nudi. Le spalle chiuse e le braccia strette che si attorcigliano al corpo come radici.
Gli scatti di Edoardo Lavagno ritraggono donne molto differenti tra loro, ma sembrano frame di uno stesso film biografico. La delicatezza di una mano che proietta sulle lenzuola un’ombra che ha la sagoma di un sogno misterioso, in cui c’è un riservato erotismo che non straborda dalla riservatezza emotiva.
Le pareti delle case sono lo sfondo degli scatti, limiti fisici che vigilano e proteggono la ricerca di una libertà di espressione.
C’è sempre una finestra che fa compagnia alle donne ritratte da Edoardo Lavagno, una presenza di luce che sottolinea i corpi e ne definisce il calore, sia negli scatti a colore che in quelli in bianco e nero.

Edoardo Lavagno | Collater.al
Edoardo Lavagno | Collater.al
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 7 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @my_perfect_little_world, @valerycia, @obsessive.ph0t0graphy, @the_rain_coyote, @albachiara.fotografie, @reportageofmylife, @laura.mangelli, @missgherard, @_gary0104, @yehorova.photo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky

Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Il mondo non è solo bianco o solo nero, non è neanche di diverse sfumature di grigio. Il mondo è multicolore, basta avere l’occhio giusto per accorgersene. Ilanna Barkusky sembra averlo e sembra avere anche il talento di catturarlo in scatti aerei che uniscono sport ed estetica. 

Ilanna Barkusky è una giovane fotografa nata in Canada, a Vancouver, che oggi vive e lavora a Los Angeles. La passione di Ilanna che è diventata anche il campo in cui si è specializzata come fotografa è lo sport. Fin da piccola si è dedicata a diversi sport, sia praticandoli e poi cominciando a seguirli munita di macchina fotografica. 

L’obiettivo del suo lavoro è quello di catturare un momento irripetibile, un gesto o una posizione del corpo quasi impossibili da vedere a occhio nudo.
Ciò che però caratterizza il suo lavoro, in particolare la serie dal titolo “Colour Series”, è proprio l’attenzione ai colori. 

Prima di scattare, Ilanna Barkusky fa una lunga ricerca su Google Earth di campi e piste dipinti da urban artist che diventano sfondi multicolor ai suoi scatti realizzati con il drone e sempre alla stessa ora del giorno. 

Ilanna Barkusky
Ilanna Barkusky
Ilanna Barkusky
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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky
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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky
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