Mcflyy Studio: le sneakers sbarcano ad Hollywood

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7 Novembre 2019

Mcflyy Studio realizza, in occasione della Sneakertopia, delle illustrazioni unendo la passione per le sneakers a quella per il cinema.

Il 25 ottobre, a Los Angeles, è stato aperto al pubblico il primo pop up museo progettato e dedicato interamente agli amanti del mondo delle sneakers

Per la maggior parte delle persone sono solo “scarpe”, ma per gli appassionati sneakerhead è una vera cultura e stile di vita.

L’evento in questione è “Sneakertopia” ed è definito dal chief executive director come “un progetto creato, sviluppato e curato con lo scopo di presentare installazioni a tema sneaker inserendole in un contesto museale”. 

L’evento ha visto partecipi i più grandi brand di sneaker del mondo e molti artisti tra cui Michael Murphy, Jonas Never, Ricardo Gonzalez. 

L’iniziativa è stata un momento dedicato alla cultura e al trend delle sneakers, dello sport, della musica, dell’arte e ovviamente un omaggio al mondo streetwear

Per il lancio dell’evento alcuni designer hanno realizzato delle illustrazioni creando delle locandine che celebrano le sneakers più iconiche inserendole in contesti cinematografici che hanno lasciato un segno nel mondo dei film.

In particolare Mcflyy, uno studio di grafica e visual design di Los Angeles fondato da Paul Shelton. Questo è famoso nel settore per aver collaborato con noti brand del settore tra cui Puma, Under Armour, Moncler e molti altri.

Mcflyy Studio ha rivisitato dunque le locandine di alcuni tra i film must della storia della cinematografia degli anni ottanta e novanta, realizzando illustrazioni studiate nei minimi dettagli dandogli un tocco personale e innovativo.

Queste riguardano film come Forrest Gump 2, Il Padrino, Pulp Fiction, Reebok, E.T, Fight Club, Ritorno Al Futuro e l’Esorcista.
Ciò che ha fatto è stato inserire alcune tra le sneakers più iconiche degli ultimi anni ed elementi più contemporanei all’interno di ciascuna illustrazione.

Ad esempio, nella locandina di Pulp Fiction, Beatrix Kiddo aka Uma Thurman è stata reinterpretata in chiave moderna da una ragazza dai capelli lunghi neri, un paio di occhiali da sole gialli e ai piedi un paio di Air Jordan.

Anche il titolo dei film è stato plasmato in funzione del nuovo concept. 

Questa idea di modificare, svecchiare e rendere attuale la locandina di Pulp Fiction è stata applicata anche per gli altri film sopracitati.
Sicuramente è un esperimento interessante che riesce a conciliare la realtà cinematografica Hollywoodiana con il lifestyle streetwear che domina la cultura degli sneakerhead.

Testo di Anna Cardaci

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